Recensioni

La porta dei sogni

Avete mai riflettuto sul fatto che i sogni siano una parte fondamentale della nostra vita? E non mi riferisco solo ai nostri sogni ad occhi aperti, ai nostri progetti per il futuro o ai desideri più improbabili. Pensate solo che ogni notte la nostra mente è in movimento, il nostro subconscio lavora instancabilmente per produrre oscure e assurde visioni. I mondi che si creano in quelle ore buie sono completamente al di fuori del nostro controllo, per lo più inspiegabili e misteriosi e per questo, a mio parere, interessantissimi da analizzare. Personalmente, adoro raccontare alle amiche i sogni che ho fatto e mi diverto ad ascoltare i loro ( tranne, naturalmente, quando io muoio, il che è tanto frequente quanto preoccupante). Di conseguenza sono attirata da tutto ciò che tratta di questo “mistero quotidiano”, dalle teorie freudiane ai romanzi che si basano sul mondo onirico.

Quindi, questa volta vi presento una trilogia, anche se in realtà l’ultimo libro deve ancora uscire. Si tratta di Silver, scritto dalla tedesca Kerstin Gier, già autrice di Red, Blue e Green (di cui vi parlerò un’altra volta). Liv, la protagonista, è una comune sedicenne che deve affrontare un grande cambiamento: la madre ha deciso di trasferirsi a Londra e per la precisione a casa del nuovo compagno. Trauma. Come potranno Liv, la sorellina, il cane e la loro tata/ex ragazza alla pari bavarese convivere con la nuova famiglia composta da padre, un figlio molto affascinante, la gemella perfettina, una nonna snob e un gatto? Capite che non sarà facile. Stessa cosa ambientarsi in una nuova scuola. Quello che ci vorrebbe è una bella dormita. Peccato che Liv non abbia pace neanche a fine giornata: la prima notte nella nuova casa, infatti, nel suo sogno compare una porta. Liv la apre e si ritrova in un corridoio pieno di porte, che -scoprirà presto – portano nei sogni delle altre persone. Come è possibile? E come mai incontra il suo nuovo fratellastro e suoi incredibili amici che vagano come lei in questo mondo misterioso? La curiosità la divora e da grande fan di Sherlock Holmes (e di Benedict Cumberbatch, motivo per cui il secondo volume acquista mille punti) Liv inizia a indagare.

La saga ha tutti gli ingredienti giusti: mistero, sogni e avventura mescolate alla vita quotidiana, a cui si aggiunge un pizzico di romanticismo, il tutto amalgamato da una generosa dote di ironia, che non guasta mai. Il tutto servito in un’ambientazione londinese. E non dimentichiamoci di un mistero degno di Gossip Girl e Pretty Little Liars: chi scrive gli articoli del giornalino scolastico in cui vengono svelati i segreti più intimi delle persone?

Se cercate una lettura leggera, spiritosa e originale questa è la saga che fa per voi! Buona lettura!

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2 thoughts on “La porta dei sogni

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