Racconti

Cuore

Ho deciso di vendere il mio cuore. Perché, diciamocelo, c’è la crisi, e qualcosa bisogna pur fare. E quindi, dopo aver capito che, tanto, amare, soffrire e sperare sono cose utili a nessuno, ho preso questa decisione.

Era un po’ che sentivo parlare in giro di questi posti, queste strutture che pagano profumatamente per privarti della capacità di sentire, con tutti i significati che questa parola può assumere. In una società come la nostra, può risultare remunerativo (e non solo perché pagano bene). Più che altro per il fatto che, se sei una persona che tiene davvero alle cose, sei considerato un sentimentale, un debole. C’è gente che ti ride in faccia persino quando piangi guardando un film. Ma dico, avrò il diritto di commuovermi, almeno? No, non ce l’ho. Ho invece il dovere di restare impassibile quando passano immagini di corpi martoriati, bambini uccisi e animali torturati in televisione. Perché è la norma, perché l’essere umano fa schifo, perché stiamo distruggendo il mondo, perché la terra si sta vendicando, bla bla bla.

Io non ci credo, che l’essere umano fa schifo. Io credo che ce ne siano alcuni che fanno davvero schifo, e di solito sono quelli che la gente segue e ascolta di più. Poi ce ne sono altri, che magari sono un po’ più timidi, che hanno paura, che sono insicuri (che soffrono), che nessuno conosce. E sono quelli che la sera restano a guardare per ore la pagina di un libro, perché una frase particolarmente evocativa gli ha fatto venire in mente chissà quale riflessione sul senso della vita. Sono quelli che sui mezzi si alzano per far sedere le persone anziane (non per farsi vedere, per dire ah guarda io sono gentile mi sono alzato, ma perché davvero capiscono che quella persona ha bisogno di sedersi). Sono quelli che si aspettano di veder riconosciuta la propria fatica, il proprio lavoro e i propri meriti, e ci rimangono davvero male quando questo non accade. Sono quelli capaci di stupirsi di fronte alla cattiveria gratuita, quasi a dire: ma esiste davvero? Perché una persona dovrebbe voler arrecare danno ad un’altra? Perché?

Io credo di far parte della seconda categoria di esseri umani. Non credo di fare schifo. In compenso, c’è un sacco di gente che mi fa davvero schifo. E puntualmente questa gente mi fa soffrire, e io a volte sto così male che mi sembra di sentire il dolore delle piante, delle pietre, del cielo, del vento e della neve sulla mia pelle.

Più lo sento, questo dolore, più mi mancano le forze per combatterlo. Così oggi ho deciso di smetterla. Ho deciso che non voglio più tenere a nulla, non voglio più amare, non voglio più affezionarmi, non voglio più piangere, non voglio più immedesimarmi nelle disgrazie altrui, non voglio più aiutare nessuno, non voglio più sentirmi in colpa, non voglio più tremare per la rabbia, non voglio più illudermi di poter provare la felicità. Voglio vendere il mio cuore. Voglio fare schifo.

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