Recensioni

Quando sognavamo i cavalieri

Un po’ di anni fa ricevetti una lettera, dal mio migliore amico (quando ancora mi assecondava nei miei deliri ottocenteschi) nel quale esprimeva il suo entusiasmo per un nuovo libro che aveva appena terminato, Hyperversum di Cecilia Randall (Valerio, se stai leggendo questo articolo riconoscerai quanto sia stata magnanima a limitarmi alla parola “entusiasmo”). Ma torniamo al romanzo.

In questa famosa lettera il mio amico mi dipinse uno scenario molto accattivante: Francia de 1214, cavalieri, tornei, dame, guerra con gli Inglesi… Che altro potevo rispondere se non: “appena ci vediamo, portami quel libro!”. E così fece.

hyperversumNella tranquillità della mia cameretta iniziai a leggere le prime pagine e venni trascinata nelle pagine del romanzo,  così come i protagonisti vengono risucchiati nel passato. Sì, perché contrariamente a quanto avevo immaginato, la storia inizia negli Stati Uniti, ai giorni nostri. Per festeggiare il rientro dalla Francia del suo migliore amico Ian, Daniel ha organizzato una partita al videogioco più in voga del momento: Hyperversum. Ricreando un contesto storico molto dettagliato, più giocatori possono connettersi e vivere avventure realistiche grazie a una sorta di visiera e guanti che ricreano gli scenari e le sensazioni del mondo esterno. (chiedo scusa se non è molto chiaro, ma il mio contatto con i videogiochi è inesistente). Dopo aver impostato l’ambientazione medievale Ian, Daniel, il fratellino Martin, la sua ragazza Jodie e gli amici Karl e Donna iniziano la partita. Ma, forse a causa di un cortocircuito, i ragazzi si ritrovano catapultati nel gioco.

Le difficoltà iniziano subito: il gruppo è separato, sono in terra francese, ma loro parlano inglese e i due stati sono in guerra. Come sopravvivere?  La trama si svolge con ritmo incalzante, l’interesse del lettore è tenuto vivo grazie al dipinto della società medievale, descritta con semplicità. Seguiamo i nostri eroi attraverso gli ostacoli che si trovano davanti, sorridiamo quando le differenze di epoca si fanno evidenti, sospiriamo con dama Isabeau, tratteniamo il fiato in battaglia, esultiamo durante le giostre tra cavalieri. Insomma, viviamo con i personaggi.

Cavaliere-e-dama

Per quanto la storia tragga spunto da Timeline di Michael Crichton, io ho preferito di gran lunga il romanzo della Randall. L’ambientazione è la stessa e ci sono somiglianze nella trama, ma l’assenza di tutte le spiegazioni scientifiche sui viaggi nel tempo e lo stile più scorrevole decretano, a parer mio, la supremazia di Hyperversum. Sicuramente sarà rivolto ad un pubblico più giovane, eppure vi posso garantire che non si limita esclusivamente a quello. Una prova? Dopo averlo terminato, ho chiesto al mio amico il permesso di prestarlo a mio zio, il quale ha deciso di comprarlo in modo che potessero leggerlo anche mia zia e le mie cugine. Due anni fa mi sono decisa ad acquistarlo anch’io, perché mi ero stancata di chiederlo sempre in prestito per rileggerlo. Ora è su uno scaffale in camera di un  altro cugino (scoprirete che ho una famiglia numerosa), in attesa. Perché il bello di una storia è condividerla. Hyperversum, poi, ha l’enorme pregio di rivolgersi a lettori di tutte le età, perché porta alla luce quei valori immortali che appartengono alle più grandi storie, quelle che ti raccontavano da bambino, quelle che ti facevano sognare di notte guerrieri, principesse, spade e avventure. Quando un libro riesce a scavare nel profondo, sia nella sensibilità sia nella memoria di una persona, secondo me ha fatto centro.

Immaginate, poi, la mia sorpresa quando ho scoperto che Cecilia Randall è una scrittrice italiana e che le avventure di Daniel e Ian continuavano in altri due libri: gioia immensa!

Questa volta, dunque, il mio consiglio è di leggere Hyperversum o di regalarlo a qualcuno, magari più giovane di voi, per riscoprire le storie della nostra infanzia.

Annunci

8 thoughts on “Quando sognavamo i cavalieri

    1. Grazie!
      Anche a me il secondo è piaciuto tantissimo, soprattutto per la figura di Geoffrey!
      Non so se hai letto la splendida notizia che a gennaio esce il quarto volume di Hyperversum, che però ha per protagonisti la figlia di Daniel e il figlio di Ian. Non sto più nella pelle! 😃

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...