Recensioni

Come una rosa d’inverno

Una delle più grandi gioie è ricevere un libro in regalo. So che può sembrare un’affermazione banale e scontata, ma soffermiamoci un attimo a pensare: quando apriamo un pacchetto e dentro troviamo il romanzo che desideravamo da molto tempo o uno che non conoscevamo, la cui trama ci conquista subito, secondo me significa una sola cosa. La persona che ci ha fatto questo dono ci conosce e ci vuole bene; sapendo i nostri gusti, si lascia guidare tra scaffali pieni di storie in cerca di quella giusta, quella che possa regalarci qualche ora di felicità. Mi piace considerare questi momenti come qualcosa di prezioso e inaspettato.

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Oggi desidero condividere con voi un romanzo che ricevetti qualche anno fa a Natale da parte di una mia cara compagna di classe: Come una rosa d’inverno, dell’americana Jennifer Donnelly. È la storia di India Selwyn Jones, giovane di famiglia aristocratica che, animata da grandi ideali, decide di diventare medico per aiutare i più poveri. Ma siamo nella Londra del 1900 e per una donna non è facile studiare medicina e farsi accettare dagli altri, tanto più se si decide di operare a Whitechapel, uno dei quartieri più poveri della città. India si deve scontrare con i pregiudizi, l’ignoranza e soprattutto con la vita reale, contro la quale a nulla valgono i suoi volantini informativi. A farle comprendere che i sogni devono raggiungere un compromesso con la realtà sarà Sid Malone, il gangster più pericoloso di Londra, che sa quanto la vita possa essere spietata. India e Sid si incontrano, si scontrano, sono così lontani, eppure tra loro nasce un forte legame. India, però, è fidanzata con il politico Freddie e non riesce a giustificare lo stile di vita illegale di Sid. A volte l’amore non basta; ma se non c’è amore per cosa si vive?migliori-libri-2011-come-una-rosa-d-inverno-160937_L

Straordinario. Non mi viene in mente un altro aggettivo per descrivere questo romanzo, così ricco di emozioni e pathos. Vorrei partire dai personaggi. India è incredibile. La passione per la medicina che la anima è qualcosa di unico e il suo entusiasmo è contagioso. Ha una forza di volontà invidiabile, che le permette di affrontare con grande determinazione le difficoltà che incontra in ospedale.

È una battaglia, signor Malone. Un essere umano- la macchina più splendida, complessa e prodigiosa mai creata- contro un parassita unicellulare. Un batterio. Un organismo privo di mente, anima, coscienza, scopo e raziocinio. Le piacerebbe essere sconfitto da un avversario del genere? A me no. E non succederà.

Purtroppo questa sicurezza di poter salvare il mondo può davvero poco quando India scopre cosa voglia dire davvero abitare a Whitechapel: Sid le mostra come vivono le persone, povere e disperate. Per India è l’occasione di mettere in discussione il suo modo di affrontare il mondo e rivalutare le sue priorità. Perché adesso l’unica persona che vuole salvare è proprio Sid, l’uomo che non può e non vuole essere salvato. Anche per lui l’incontro con la giovane dottoressa segna una svolta nella sua esistenza: per la prima volta, infatti, desidera una vita lontana dal crimine, una vita con India. La paura di non essere in grado di lasciarsi il passato alle spalle paralizza Sid, è terrorizzato dalla possibilità di poter corrompere India, lui, un uomo della malavita. Ai suoi occhi nulla è più prezioso di lei.

Mentre parlava i suoi occhi grigi sfavillavano di passione. Sid li fissò e per un attimo intravide l’anima di India, impetuosa e audace, difficile, onesta, impaziente. E buona, talmente buona da affrontare una lunga veglia solitaria per salvare uno come lui. Sid si rese conto che era una creatura rara, come una rosa d’inverno.

Jennifer Donnelly tratteggia due protagonisti di grande spessore, le cui vicende seguiamo con costante interesse ed entusiasmo. Ad essi affianca tutta una serie di personaggi che contribuiscono a dare vitalità al racconto e alla ricostruzione di un determinato periodo storico. Questo è un altro grande pregio del romanzo: fa rivivere tra le pagine la società inglese del primo Novecento, con attenzione ai particolari, e il risultato è un quadro realistico e intrigante.

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Bisogna sottolineare che Come una rosa d’inverno, nonostante sia il seguito de I giorni del tè e delle rose (di cui ritroviamo i protagonisti), si legge perfettamente come un romanzo a sé. Io, infatti, sono andata in cerca del primo libro solo dopo aver letto questo regalatomi dalla mia amica. Il terzo, invece, devo ancora procurarmelo.

Vi consiglio caldamente di leggere il romanzo della Donnelly perché ci racconta una storia intensa, indimenticabile, che tocca il cuore. Sono certa che lo divorerete.

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2 thoughts on “Come una rosa d’inverno

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