Dalla carta allo schermo

Emma Approved

Come promesso, torno a parlarvi della Pemberley Digital e della sua serie Emma Approved, basato sul romanzo di Jane Austen Emma. Di questo libro avevo già visto due film e una serie tv targata BBC, ma dal momento che adoro questa storia, non ho esitato a tuffarmi in questa rivisitazione, soprattutto perché è in chiave moderna. Avendo adorato The Lizzie Bennet Diaries (qui per la recensione), avevo certe aspettative su questa serie e devo dire che non sono rimasta delusa.

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Riassumo un momento la trama, non solo per chi non ha familiarità con il romanzo originale di Jane Austen. In questa versione, Emma è una giovane organizzatrice di eventi, super entusiasta, grintosa e determinata, in affari con l’amico di famiglia, Alex Knightley. Sull’onda del successo dei due incontri che si sono conclusi nei matrimoni rispettivamente della sorella e della migliore amica, Emma è più determinata che mai a combinare nuove coppie e decide di dedicarsi alla sua nuova segretaria, la dolce e timida Harriet Smith. Nonostante la disapprovazione di Alex, che le suggerisce di non impicciarsi delle vite degli altri, Emma continua imperterrita per la sua strada. Si ritroverà coinvolta in un gioco di cui presto perderà il controllo e passerà del tempo prima di imparare la lezione più importante: non si può disporre a nostro piacimento delle vite degli altri. Anche se spinta dalle migliori intenzioni, la giovane spesso rimane cieca nei confronti della realtà esterna, perché troppo concentrata sui propri progetti e rischia di perdere di vista l’obiettivo finale.

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Devo dire che gli autori di questa serie sono riusciti molto bene ad adattare il romanzo originale ai nostri giorni, e questo conferma ancora una volta l’universalità delle storie di Jane Austen. Confesso che nei primi episodi non ho amato molto la protagonista, perché l’attrice scelta non si adattava molto alla mia idea dell’eroina austeniana, ma dopo un po’ mi sono abituata al personaggio e, anzi, ho apprezzato la sua caratterizzazione, anche se non diventerà sicuramente la mia Emma preferita.

Azzeccatissimi, invece, gli altri personaggi: gli attori di Harriet e Alex calzavano perfettamente nei personaggi, così come Martin, Frank Churchill, Jane Fairfax e il senatore Elton (il mestiere di reverendo non attirava moto i produttori ). Fantastica la signorina Bates: una donna di colore che, da copione, gesticola, parla tantissimo (è da vedere quando finge di parlare con la madre mezza sorda: divertentissima!) e fa delle marmellate con gli ingredienti più improbabili e, quindi, decisamente poco apprezzate. Troviamo anche Caroline Lee, di The Lizzie Bennet Diaries, ma non vi dico che ruolo ricopre il suo personaggio per non farvi spoiler poco graditi.

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A mio parere, una pecca della serie è il ritmo: ho avuto l’impressione che tra un’azione e l’altra il ritmo fosse un po’ troppo lento, mentre il finale, la parte che merita più attenzione, sia stato un po’ frettoloso, tralasciando alcuni dettagli. Ma, ripeto, questa è la mia opinione.

Ad ogni modo, vi consiglio di guardare Emma Approved: su YouTube trovate tutti i settanta episodi (da circa sette minuti l’uno) sottotitolati in inglese, un altro esercizio per migliorare la nostra conoscenza dell’inglese americano parlato. Concludo dicendo che, pur con i suoi piccoli difetti, questa serie è Chiara Approved!

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