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Liebster Award 4.0

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Buondì. Io e Chiara ringraziamo moltissimo Valentina Reads per questa inaspettata nomination, di cui riporto qui le regole:

  • Ringraziare il blog che ti ha nominato
  • Rispondere a 10 domande
  • Scegliere 10 blog da nominare
  • Porre 10 domande
  • Comunicare la nomina ai 10 blog scelti

Lo scopo è farsi conoscere e aiutare altri a fare lo stesso, una bella iniziativa mi pare.

Ecco le risposte (semi)serie alle domande:

1. Come hai scoperto l’amore per la lettura? Qual è stato il libro in questione? 

Francesca: Non ho avuto bisogno di scoprirlo, è nato insieme a me. Ricordo la voglia precoce di imparare a leggere, i libri per bambini della mia età che non mi bastavano mai. Alla fine sono dovuta andare a cercare nello scaffale di mia mamma, dove ho trovato uno dei miei primi amori, i thriller (questo prematuro gusto mi ha segnato per la vita, ora guardo American Horror Story mentre faccio merenda). Poi è arrivato Harry Potter, e mi sono innamorata anche del fantasy.

Chiara: Io devo ringraziare la mia maestra delle elementari, che ci leggeva moltissimi libri in classe e, soprattutto, ci accompagnava in biblioteca, luogo fondamentale per la formazione dei lettori. Il mio primo, vero, grande, assoluto, ineguagliabile amore è stato Harry Potter. Non so come sarebbe la mia vita se non lo avessi letto! Ma se amo i gialli devo ringraziare la mia cara maestra che in classe ci leggeva Agatha Christie.

2.  Quali sono le tue più grandi passioni?

F: La danza, la letteratura, i gatti e il cioccolato (sono sulla buona strada per diventare una vecchia zitella insomma).

C: Adoro leggere, fare l’animatrice ai miei ragazzi e bambini in oratorio, recitare nel gruppo dell’oratorio, guardare mille serie tv al giorno e visto che anch’io adoro il mio gatto diventerò zitella insieme a Francesca!

3. Quali sono i tuoi sogni per il futuro? 

F: Sono in una fase di transizione: sto per finire l’università, e dovrei fra pochi mesi entrare nel mondo del lavoro. Ma mi sembra ancora molto strano, e ho molte cose da fare, quindi cerco di non pensare al futuro. Vivo giorno per giorno, facendo meno progetti possibili. Credo sia già impegnativo decidere cosa cucinarmi domani a pranzo.

C: Anch’io sto per finire l’università. Aiuto, sto diventando grande! I miei sogni? Nel DNA ho il gene della professoressa: insegnare è una delle mie più grandi passioni. Ma ad essere sincera il mio sogno nel cassetto è diventare scrittrice per ragazzi. Si avvererà almeno un desiderio? On va voir!

4. Qual’è l’accessorio senza il quale non usciresti mai di casa? 

F: Cuffie e cellulare per ascoltare la musica, sempre e ovunque.

C: Cellulare e agenda. Ho mille impegni e mi piace programmare tutto.

5. Come trovi nuovi libri da leggere? Tramite qualche sito libroso? Oppure ti lasci ispirare dal momento?

F: Spesso vado semplicemente in libreria e mi lascio trasportare dall’ispirazione.

C: Libreria, biblioteca e consigli degli amici.

6. Il tuo desiderio più grande è…? 

F: In questo momento, che la mia relatrice mi risponda alle mail. Non lo so, davvero, sono una persona incostante e cronicamente indecisa, quindi oggi desidero una cosa, domani magari il suo opposto.

C: Banalmente? Essere felice. Come? È un work in progress.

7. Il\I tuo\tuoi genere\i letterari preferito\i?   

F: Idem come sopra. Non potrei mai leggere un romanzo rosa, questo è sicuro. Per il resto, adoro i thriller e i fantasy, come ho detto prima, ma sono una devotissima dei classici. Mi piacciono molto i romanzi storici, i diari, le biografie, le distopie, gli horror a volte. Mi piacciono i libri che ti capovolgono la testa, facendoti mettere in dubbio tutto quello che fino a un secondo prima avevi dato per scontato.

C: Amo i fantasy, i gialli, gli storici e gli young adult. A differenza di Fra, i rosa non li disdegno a priori, anzi, essendo super romantica mi piacciono le storie d’amore. Ma pretendo che siano ben scritte e che contengano elementi di originalità, come ogni romanzo. Solo perché un libro è definito rosa non vuol dire che faccia schifo. Spesso si tratta di romanzi fatti esclusivamente per vendere, altre volte, invece sono piccole delizie; e non dimentichiamo che Georgette Heyer per anni è stata definita autrice di romanzi rosa…

8. La tua canzone preferita è…

F: Non per essere ripetitiva, ma il discorso è sempre lo stesso. Non so dare una risposta, cambia ogni giorno! Posso dire la mia cantante preferita, che è più facile: Beyoncé.

C: Adoro “Someone like you” di Adele e “Il regalo più grande” di Tiziano Ferro. Ma la penso come Francesca: un giorno sento più mia una canzone e il giorno dopo un’altra. Dipende molto dagli stati d’animo e dal periodo (Jingle bells mi piace solo a Natale!)

9. Come ti immagini il tuo blog tra qualche anno?

F: Non riesco neanche a immaginarmelo tra una settimana.

C: Spero che continui a crescere, ma non posso fare previsioni.

10. Se potessi entrare in uno dei tuoi libri per vivere le avventure che ti piacciono, quale libro sceglieresti? 

F: Il dardo e la rosa di Jacqueline Carey, perché smanio dalla voglia di conoscere Mèlisande (e la mia collega Chiara mi capisce benissimo).

C: E sì, ti capisco! A me non dispiacerebbe fare avanti e indietro tra Harry Potter, Il dardo e la rosa Orgoglio e Pregiudizio.

Nomination:

Antonella Sacco

Sono (e) dunque scrivo

Nordurland

da dove sto scrivendo

Zonadidisagio

(Sul)lo scaffale sbagliato

L’educazione sentimentale.

Esperimento Creativo

Discussioni concentriche

Libri e arte

Ed ecco le nostre domande (le prime cinque mie, le altre di Chiara):

  1. Quanto metti di te stessa/o nel blog? Pensi mai a come ti immagina chi ti legge?
  2. Non provi un po’ di nostalgia quando scrivi, pensando che una volta lo si faceva su diari e fogli sparsi, che poi vengono ritrovati secoli dopo e diventano così incredibilmente affascinanti?
  3. Pensi di essere in grado di lasciare un segno indelebile del tuo passaggio in questo mondo?
  4. Credi che le mie prime tre domande siano troppo serie? Ne vorresti una un po’ più light (la prossima ti lascerà senza parole)?
  5. Appartieni a quale di queste categorie? Prima categoria, ho letto le 50 sfumature per poterlo criticare e ora lo critico a man bassa; seconda, ti pare che leggo quella roba? terza, di cosa stai parlando? (mi rifiuto di inserire una categoria per quelli a cui è piaciuto, non ce la posso fare, mi dispiace)
  6. Se potessi scegliere di cambiare il finale di un libro, quale cambieresti?
  7. Greci o Troiani?
  8. Immagina di avere la possibilità di essere per un giorno un’altra persona.  Chi saresti?
  9. Chi sono i tuoi modelli di vita? Valgono anche i personaggi di finzione.
  10. Qual è una categoria di persone che proprio non sopporti e con cui non riusciresti ad avere uno scambio di opinioni?

Tutto fatto! Speriamo che le nostre risposte abbiano soddisfatto tutti, ma soprattutto non vediamo l’ora di vedere che cosa risponderanno i nominati alle nostre domande 😉 Buona giornata a tutti!

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9 thoughts on “Liebster Award 4.0

  1. Dunque, come ho già spiegato non posso partecipare ma niente mi impedisce di commentare!
    Provo piú o meno a rispondicchiare qui di sotto per togliere almeno un po’ di forse curiosità…
    – Metto tutto me stesso nel blog. Non per questo metto veramente tutto me stesso, voglio dire che mi impegno molto per mettere tutto Ysingrinus nel blog e cosí mi aspetto che mi vedano gli altri: una persona che non si capisce se mette tutto sé stesso o tutto Ysingrinus.
    – Io scrivo su diari e fogli sparsi: solitamente le versioni digitali delle cose che scrivo differiscono abbastanza da quelle scritte a mano. fra qualche secolo i miei quaderni saranno delle reliquie sacre per i cultori di Ysingrinus.
    – Penso che involontariamente tutti lasciamo un segno nel mondo dove viviamo, nonostante tutto.
    – Erano domande serie?
    – Di cosa stai parlando?
    – Questa è una domanda cosí difficile che non so dare una risposta: i libri cui potrei voler cambiare il finale se avessero un finale differente non sarebbero piú libri interessanti ai miei occhi.
    – Forse in questo periodo Troiani.
    – Sarei sempre e comunque io. Non potrei sopportare di essere qualcuno che non sono io.
    – Tra gli altri Sandokan. Ma anche Gully Foyle, protagonista del romanzo di fantascienza di Alfred Bester, La tigre della notte (in realtà ha diversi titoli quel libro). Oppure la creatura del dottor Frankenstein.
    – Adesso rispondo i fondamentalisti religiosi ed ambientalisti ed i complottisti, che tante volte hanno tutte e tre le caratteristiche.

    Ecco, qualcosa ho fatto: non è stato bello, non è stato piacevole, ma l’ho fatto!

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  2. Francesca e Chiara, grazie per avermi menzionato. Sono appena rientrato da qualche giorno lontano dalla tastiera e mi ritrovo questa bella notizia. Qualcuno che mi apprezza! Risponderò a breve, ma solo per voi…

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