Recensioni

La giostra degli scambi

41UuuCYkm6L._SY344_BO1,204,203,200_È uscito da poco in libreria il nuovo romanzo di Andrea Camilleri che vede il ritorno sulla scena del crimine del mio amato commissario Montalbano. Scoperto all’età di quindici anni, non me ne sono più staccata, arrivando a rileggere i romanzi e a riguardare all’infinito le repliche dei film alla televisione con la mia famiglia: il poliziotto di Vigata è diventato una sorta di sacra tradizione in casa mia e, infatti, il libro è già passato nelle mani di mia mamma. Mi sono avvicinata a Montalbano dietro suggerimento di mia zia (una delle tante), che mi ha incoraggiata a procedere nella lettura, nonostante le mie iniziali difficoltà con il dialetto siciliano. Io, che vivo in Piemonte, ma che non parlo nessun dialetto, mi sono ritrovata alquanto spaesata la prima volta che ho letto Il cane di terracotta ( mia zia non aveva La forma dell’acqua, la prima indagine di Montalbano). Tuttavia, man mano che procedevo nella lettura, arrivavo a intuire il significato di molte parole finché non mi è risultato facile terminare i romanzi senza incepparmi in continuazione, anzi citare le battute dei personaggi di Camilleri è diventato una specie di gioco con i miei zii e i miei genitori.

È, quindi, sempre con grande piacere che apro i romanzi della Sellerio e mi tuffo in una nuova indagine. Questa volta Montalbano è alle prese con diversi fatti che lo gettano nella confusione. La vicenda si apre con il commissario che viene disturbato nel sonno da una fastidiosissima mosca che non esita a schiacciare.

Ma quanno che rientrò nella càmmara di dormiri col passo spavaldo del vincitori, s’apparalizzò. C’era ‘na musca che passiava supra al cuscino. Allora le musche erano dù! E lui, a quali aviva ammazzata? Alla ‘nnucenti o alla colpevoli? E se putacaso aviva ammazzato alla ‘nnucenti, ‘st’errori, un jorno, qualichiduno glielo avrebbi rinfacciato e fatto pagari?

Questa confusione, questo scambio di ruoli accompagnerà Montalbano nel corso di tutto il romanzo; mentre indaga sull’incendio di un negozio e sulla sparizione del proprietario, qualche maniaco va in giro a rapire impiegate di banca, per poi abbandonarle nude in spazi sconosciuti senza abusare di loro né rapinandole. I dubbi aumentano, si fanno largo nella mente del commissario e del lettore, accompagnate da una sottile angoscia che si insinua lentamente nell’animo e raggiunge l’apice nella straordinaria conclusione. Nulla è come sembra, e chi legge si ritrova costretto a salire su questa “giostra degli scambi”, trasportato dal turbine di eventi che sembrano portare ciascuno in direzioni diverse. Ma la strada giusta è una sola, luogo di violenza e malvagità.

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A fare da scenario alla vicenda è il bellissimo paesaggio notturno, compagno perfetto delle riflessioni del commissario e, come è sottolineato nella bellissima introduzione di Salvatore Silvano Nigro, “di leopardiana bellezza”. E naturalmente non va dimenticato l’amore per la buona cucina di Enzo, e i tentativi di corrompere il dottor Pasquano, il medico legale, con una confezione di cannoli.

Camilleri è bravissimo ad alternare momenti di grande tristezza e serietà a scene colme di ilarità, che si prendono gioco del mondo e offrono al lettore una gradita pausa. Vi riporto questo estratto. Montalbano sta aspettando telefonate di eventuali testimoni sui rapimenti delle impiegate di banca, quando riceve questa chiamata:

“Ti volevo dire che quella donna, che è una gran peccatrice, una volgarissima bagascia, subirà il castigo che merita tra le fiamme dell’inferno. Il suo destino è ormai irrevocabilmente segnato. Non la rivedrete mai più”.

“Posso sapere chi parla?”

“E anche tu, miserabile peccatore, farai la stessa fine”

“Ma chi parla?”

“Il Re della Luce”

“Passami il re del gas, per favore, che ho pagato una bolletta troppo alta”

E sbattì giù la cornetta.

Vi dico solo che mi sono messa a ridere da sola in treno.

Una mia grande pecca è che conosco Camilleri solo perché ho letto tutto ciò che ha scritto su Montalbano, ma non ho mai letto gli altri suoi libri, ad esempio  quelli storici. Suggerimenti?

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