Recensioni

I segreti di Amber House

Come anticipato nel mio scorso WWW Wednesday (qui), lunedì ho acquistato in libreria un romanzo che già da qualche mese aveva suscitato il mio interesse. amberI segreti di Amber House veniva presentato come un racconto a metà tra realismo magico e storia di fantasmi, con una copertina decisamente accattivante. In realtà devo confessare che molto spesso i miei acquisti sono accompagnati dal timore di rimanere delusa dalla lettura, soprattutto perché non avevo letto nessun giudizio in merito.

Così, un po’ titubante e un po’ speranzosa, ho iniziato a leggere le prime pagine di questo libro. Viene raccontata la storia di Sarah, una ragazza quindicenne che, in occasione dei funerali della nonna, si trova costretta a trasferirsi per un breve periodo nell’antica casa di famiglia con la madre e il fratellino autistico Sammy, per sistemare il necessario per la vendita di Amber House. Immediatamente Sarah capisce il suo legame con la casa è unico e incredibile, perché semplicemente toccando alcuni oggetti è in grado di far rivivere il passato. Riesce a vedere sua madre da bambina, la sua bisnonna, o il Capitano e la moglie Deirdre, risalendo nel tempo fino agli inizi del Settecento, tra lo schiavismo e la guerra civile. Tutte le donne della sua famiglia le appaiono, mostrandole i segreti, spesso angoscianti, che Amber House custodisce. E mentre da una parte Sarah cerca di godersi il soggiorno in compagnia del bel Richard, dall’altra non le è possibile sfuggire al mistero che circonda la casa, verso la quale è attratta come una calamita e alla quale sembra legato anche il destino del giovane Jackson. Scoprire la verità sul passato della dimora sarà la chiave che le permetterà di salvare la vita della persona che ama più al mondo, anche se a costo di un prezzo molto alto.the-amber-house

Questa è una storia scritta a ben sei mani. L’idea era nata nella mente di Kelly Moore, negli anni Ottanta, ma era stata messa da parte. Successivamente, le figlie Larkin e Tucker hanno ritrovato il manoscritto e hanno deciso di riprendere questo racconto insieme alla madre. Una genesi poco comune, con il bellissimo dettaglio romanzato del manoscritto ritrovato… il risultato è buono.

Ho trovato un po’ ingenuo il meccanismo che dà origine all’azione, perché già nel primo capitolo Sarah si ritrova coinvolta in una sorta di caccia al tesoro con un ragazzo appena conosciuto. Della serie: “Ehi, la leggenda dice che in questa casa ci sono i diamanti perduti del Capitano. Li cerchiamo?” “ma sì, tanto mi fermo qui qualche giorno”. Ho esagerato leggermente, ma il concetto è quello. Comunque, a parte queste mancanze nella costruzione delle dinamiche della trama, il romanzo ha davvero molto potenziale.

A mio parere, l’elemento che regge la storia e che ne rappresenta il pregio principale è l’ambientazione: Amber House, antichissima dimora nel sud degli Stati Uniti, le ci stanze sono piene di oggetti intrisi di storia. La soffitta, la biblioteca, la stanza nautica, la casetta sull’albero, il giardino d’inverno, il labirinto: sono luoghi che non si limitano a fare da sfondo alle vicende raccontate, ma diventano veri e propri interlocutori, personaggi in grado di parlare con Sarah attraverso immagini evocate. Amber House diventa uno dei protagonisti del romanzo, l’elemento onnipresente che permette la compresenza di momenti storici assai diversi tra loro.

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Ad Amber House il tempo non esiste.

Non capivo come funzionasse. Quando vedevo un’eco, voleva dire che il passato era qui con me oppure che una parte di me si trovava nel passato? O entrambe le cose? O nessuna delle due? La suora che mi insegnava catechismo per la prima comunione ci diceva che Dio esisteva al di fuori del tempo, che il tempo era solo il nostro modo di percepire le cose. E se potessimo vedere come vede Dio, sapremmo che tutto accade nello stesso momento. Non c’era né passato né futuro. Spensi la luce e mi preparai al buio per andare a dormire. Al buio mi sentivo più al sicuro, invisibile. Mi addormentai, pensando ancora a quelli che mi guardavano, pensando che gli occhi di Amber House erano come gli occhi di Dio, che conoscevano ogni colpa. Con la differenza che Dio perdonava.

La sensazione opprimente del passato doloroso delle donne di Amber House a volte diventa insopportabile per Sarah, stanca di essere costretta a vivere esperienze travolgenti e angoscianti, ma incapace di recidere il legame con la casa della sua famiglia.5eb4f3136679d55bc516b676ed669051 Il continuo slittare tra passato e presente è ben organizzato e tiene accesa la curiosità del lettore, desideroso di conoscere il segreto di Amber House. I colpi di scena si susseguono implacabili, fino ad arrivare alle ultime pagine dove il ritmo accelera drasticamente, la scena si sposta da un angolo a un altro della casa, alla ricerca della verità che possa salvare una vita. L’ultimo capitolo è incredibile: la suspense e la perfetta costruzione spazio-temporale mi hanno mantenuta con il fiato sospeso, curiosa di conoscere il finale.

L’epilogo lascia spazio ad un secondo libro, che già uscito: Il p5964906_335113assato di Amber House, che non credo leggerò. Pur non essendo un’amante dei finali aperti, in questo caso credo che mi lascerò nel dubbio, per aumentare l’elemento di irrazionalità (e anche perché leggendo la trama sul retro della copertina, non mi ispirava molto questo seguito!).

Questo è uno dei pochi romanzi che ho apprezzato, benché non avesse personaggi memorabili. Tuttavia, la trama, l’ambientazione misteriosa e i salti temporali sono ben costruiti e creano una storia molto affascinante. Tra gite in barca, passaggi segreti, antenate abolizioniste e feste in giardino vi invito a scoprire il segreto di Amber House.

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