Riflessioni

Dell’amore e della bellezza

Non mettetemi accanto a chi si lamenta senza mai alzare lo sguardo, a chi non sa dire grazie, a chi non sa accorgersi più di un tramonto.

Chiudo gli occhi, mi scosto di un passo.

Sono altro.

Sono altrove.

Alda Merini

La vie est une chose tellement hideuse que le seul moyen de la supporter, c’est de l’éviter. Et on l’évite en vivant dans l’Art, dans la recherche incessante du Vrai rendu par le Beau.

Gustave Flaubert

Queste due citazioni potrebbero sembrarvi in contrasto, oppure potreste pensare che non abbiano proprio nulla in comune. In realtà, forse perché sono capitate sotto i miei occhi in un momento di particolare riflessione, a me parlano della stessa cosa.

A dispetto dei decenni che li separano, a dispetto delle lingue diverse, a dispetto delle opere, dei contesti, delle storie differenti, Flaubert e la Merini mi hanno regalato due citazioni da ricordare, di quelle che copio a mano su un foglio di fortuna e incollo al muro vicino al mio letto, perché voglio rileggerle fino ad impararle a memoria, e farle mie. Per me, questi due autori, questi due artisti, sono stati in grado di bucare il flusso dei miei pensieri e farmi dire: ecco, è questo quello che intendevo.

Come già accennato in altri post, sono in un momento particolare della mia vita. La solitudine, specialmente, mi costringe a pensare moltissimo. Sto facendo un grande lavoro di auto-conoscenza, mi sto prendendo cura di me stessa partendo dal presupposto che per aiutare qualcuno bisogna sapere quel è il problema. E così faccio ricerche, su di me. Una delle cose che mi ha sempre molto aiutato nella vita è la lettura. Banalmente luogo di evasione, rifugio; meno banalmente, progetto di vita, vocazione, amore. Per me la letteratura è amore, perché io faccio tutte le cose nello stesso modo: o ci metto una passione smisurata, oppure me ne disinteresso completamente. Non sono mai stata capace di leggere  con leggerezza (scusate il gioco di parole), perché un libro facile non mi dà soddisfazione. Uno dei piaceri più grandi della letteratura è trovare il proprio pensiero espresso alla perfezione, meglio di quanto tu stesso potresti mai fare, da uno scrittore anche lontanissimo da te. Chi legge molto sa perfettamente cosa intendo. E così l’altro giorno, mentre studiavo letteratura francese, leggo questa frase di Flaubert e penso: “Appunto”. Lasciando stare il pessimismo che evoca (sto cercando di lasciarmelo alle spalle), il resto è perfetto. È la storia della mia vita, e di molti di voi, probabilmente. Ed è il sogno di molti: cercare il vero attraverso il bello, rivolgersi all’arte quando la vita diventa insopportabile. Ma può essere sopportabile?

, dice Alda Merini, basta alzare la testa. Basta saper rendersi conto che la bellezza esiste, ma bisogna saperla guardare e, soprattutto, essere capaci di apprezzarla. Purtroppo, esistono persone infelici, incapaci di vedere la bellezza. E l’artista, lo scrittore, il pensatore, il sensibile, l’appassionato, lo studioso ispirato, che cosa possono fare? Possono scostarsi. Decidere che questo tipo di persone non va bene per loro. Perché sono persone ingrate, cieche, instupidite. E tu, tu che vedi aldilà, puoi fare una cosa soltanto: decidere di essere altro, prendere posizione, allontanandoti.

Spesso mi sono trovata a pensare: quanto vorrei essere una cretina, accontentarmi di guardare stupidi programmi in tv, uscire la sera per ubriacarmi con gli amici, fare lo stretto necessario per guadagnarmi una vita sopportabile e lasciare che il flusso delle cose mi trascini via con sé. A volte, vorrei che tutto fosse così semplice. Ma non lo è, io non sono così e uno dei più grandi regali che posso farmi è imparare ad accettarlo. E, se ultimamente sto imparando a farlo, è anche grazie a citazioni come quelle che ho riportato. Poche frasi che ti riportano in un secondo alla lucidità, parole che ti fanno vedere ciò che sei meglio di qualsiasi specchio.

Con esse, la musica, con cui vi saluto.

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6 thoughts on “Dell’amore e della bellezza

  1. So perfettamente cosa intendi riguardo alla lettura.

    Il Bello, saperlo guardare, riesce a gratificare il nostro spirito quasi come l’amore.

    Non so se può piacerti questa citazione (Bukowski) ” La differenza tra l’arte e la vità è che l’arte è più sopportabile”

    A presto e grazie delle tue profonde riflessioni.

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