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Liebster Award #2

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Il nostro blog torna a rispondere alle domande del Liebster Award, grazie alla nomination di Chiara, autrice del blog Chiaramente.

Lo scopo è quello di far conoscere il proprio blog rispondendo a 10 domande curiose, aprendosi e svelando qualcosa di più su noi stesse e sul blog per il Liebster Award.
Per partecipare occorre:
-ringraziare la persona che ci ha nominate
-rispondere alle dieci domande
Dopo bisogna:
-scrivere altre 10 domande
-nominare altri 10 blog
-comunicarglielo con un commento in un loro post
Si comincia!


1 – Da cosa è nato il tuo blog e di cosa parla?

Io e Francesca siamo accanite lettrici e, più in generale, appassionate dell’arte, anche se non sempre esperte. Diciamo che la proposta di Francesca di aprire insieme un blog in cui poter esprimere le nostre idee sui libri, sugli autori che preferiamo e sulla letteratura mi è sembrata quasi la scelta inevitabile per mettersi in gioco un po’ più seriamente. Speriamo che chi ci segue apprezzi i nostri articoli e li trovi stimolanti.


2 – Come hai scelto il nome per il tuo blog?

Uh, questa domanda per noi è fondamentale. Mi avvalgo della facoltà di non rispondere: io e Francesca abbiamo sempre desiderato che fossero i lettori del nostro blog ad indovinare il motivo della nostra scelta. Vi sfidiamo ad indovinare!


3 – Cosa significa per te scrivere?

Chiara: Scrivere è la possibilità di mettermi in gioco. Da bambina il mio desiderio era diventare una scrittrice, ma non credo di essere ancora abbastanza brava. Diciamo che mi sto esercitando. Fin da piccola amavo scrivere lettere, diari segreti, proprio per la sensazione meravigliosa che mi regalava il veder nascere parole sulla carta, parole che io stessa creavo. Spero, un giorno, di riuscire nel mio intento.

Francesca: Scrivere per me è svuotarmi un po’ la testa. A volte sento di pensare davvero troppo; non di rado vado incontro a momenti di blackout, in cui non sono più in grado di elaborare pensieri di senso compiuto. Per evitare ciò, scrivo. Perché vedere le parole è diverso che percepirle nella propria testa. In più, ho decisamente poca memoria, quindi scrivere mi aiuta a conservare idee e riflessioni che altrimenti finirebbero dimenticate.


4 – Quali soddisfazioni hai avuto come blogger?

Chiara: Mi sono sentita davvero soddisfatta ogni volta che qualcuno mi scriveva di aver letto un libro dietro suggerimento di una mia recensione. Mi sembra quasi che la mia “missione” di diffondere l’amore per la lettura faccia un piccolo passo in avanti.

Francesca: Ho avuto la soddisfazione di vedere riconosciuto il mio modo di pensare e scrivere, che spesso, soprattutto ai tempi del liceo, non era stato compreso. Ho avuto la soddisfazione di veder crescere uno spazio mio (nostro, insieme a Chiara), nato da un’idea nostra. È una piccola creatura che si evolve lentamente, ma ogni passo avanti, per quanto piccolo, è una vittoria.


5 – A chi scriveresti una lettera?

Chiara: Se non avessi il complesso di inferiorità mi piacerebbe scrivere una lettera a tutti gli autori che mi hanno fatta innamorare della letteratura. Però capite che l’idea di scrivere qualcosa a Dante mi provoca un attacco di panico.

Francesca: Alla me stessa del passato. Non per predirle il futuro, non sarebbe giusto. Vorrei solo dirle: tieni duro, ce la farai.


6 – Il libro che ti ha cambiato la vita?

Chiara: Harry Potter. Non potrei neanche descrivere la magia che questa saga ha operato su di me. E poi, naturalmente, Orgoglio e Pregiudizio.

Francesca:  Senza ombra di dubbio “Wuthering Heights” di Emily Brontë, il libro che ho riletto più volte in assoluto. Mi ha fatto innamorare dell’amore, ma nello stesso tempo mi ha fatto capire quanto esso sia una maledizione. Mi ha anche reso sensibile alle storie d’amore impossibili e tormentate, e mi ha fatto sognare di viverne una, tanto che ho la tendenza a diventare un po’ melodrammatica a volte. È anche colpa sua se ogni tanto sogno davvero troppo ad occhi aperti, perché è un libro che ti fa capire quanto l’amore più perfetto sia quello insoddisfatto, e quale amore più splendidamente insoddisfatto può esistere di quello che esiste solo nella nostra testa?


7 – La tua più grande passione è…?

Chiara: Oltre alla lettura? Credo insegnare. MI sembra di avere il gene della prof nel mio DNA. Anche se l’attività in cui metto l’anima è fare l’animatrice: essere il capo richiede tanta responsabilità, ma tra i bambini e gli altri animatori ho ricevuto le più grandi soddisfazioni al di fuori dell’ambito scolastico.

Francesca: Le mie passioni più grandi sono la lettura e la danza, non necessariamente in quest’ordine. Non posso preferirne una ad un’altra, sono entrambe necessarie alla mia esistenza, e vengono in mio soccorso quando ne ho bisogno.


8 – Di cosa preferisci scrivere?

Chiara: Di tutto un po’. Per ora mi limito a scrivere recensioni e copioni teatrali ( giusto per il gruppo in cui recito), però mi diverto molto. Se dovessi mai diventare una scrittrice, mi dedicherei alla letteratura per ragazzi e a quella fantasy.

Francesca: Non ho un tema preferito, generalmente mi lascio guidare dal momento. Amo particolarmente le occasioni in cui posso lasciar trasparire me stessa e le mie idee anche parlando di qualcosa di molto lontano da me. Mi è capitato di scrivere recensioni di romanzi o riflessioni riguardo a libri ambientati in mondi lontani o che trattavano argomenti a me estranei, ma pur percependo la distanza sono riuscita a sfruttarla per esprimere le mie idee. Sono i momenti che preferisco, perché riesco a percepire l’universalità della letteratura.


9 – La tua più grande paura è…?

Chiara: Soffro di vertigini e ho la fobia dei serpenti. da un punto di vista più esistenziale, però, ho il terrore che i cambiamenti della vita possano farmi perdere me stessa. Ho paura di non riuscire a realizzarmi completamente, anche perché vivo di illusioni, e me ne rendo conto.

Francesca: Banalmente, non poter più ballare. È un bisogno fisico, mentale, spirituale.


10 – Come saluteresti i tuoi lettori?

Chiara: Mi piacerebbe salutarli di persona, ringraziandoli per il tempo che dedicano a leggere ciò che scriviamo.

Francesca: Invitandoli a non smettere mai di amare le parole. Cosa siamo senza di esse?


Le nostre 10 domande sono:

1. Ti piace rileggere i libri? O una volta letti non riesci più a riprenderli in mano?

2. Esiste un luogo speciale per te, in cui andare quando senti di aver bisogno di riflettere o in cerca di ispirazione?

3. Hai nostalgia di un’epoca passata? Se sì, quale?

4. Come blogger, pensi che la carta stampata verrà completamente rimpiazzata dal digitale?

5. Quando scrivi, ti isoli completamente oppure lo fai ascoltando musica, guardando la televisione o altre cose?

6. Se facessero un film sulla tua vita, di che genere sarebbe?

7.Hai la possibilità di intervistare una persona famosa per il tuo blog: chi sceglieresti?

8. Cosa differenzia il tuo blog dagli altri?

9. Che relazione c’è tra il tuo io privato, il tuo io pubblico e il tuo io blogger?

10. Quale poesia avresti voluto scrivere?


Nominiamo:

The road of dust

Fangirl in love with books and UK

(uno, nessuno e) Centomila libri

Scrivo quindi sono

Con i libri in paradiso

L’angolino della cultura

Crazy Ink Drops

Poesia&Cultura

Agenda 19892010

La ragazza del libro accanto

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6 thoughts on “Liebster Award #2

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