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Come quando fuori nevica (cinque libri da leggere nelle gelide giornate invernali)

Il Natale è ormai alle porte e anche se non ufficialmente, bisognerebbe aspettare il 21, l’inverno è arrivato portando con sé brividi, nasi rossi, mani che sfregano e occhiali appannati. Credo che in questi casi sia naturale desiderare restare in casa, al calduccio, avvolti in una copertina, a leggere qualche bel libro con una tazza di tè o di cioccolata calda a portata di mano: insomma, l’immagine idilliaca invernale per eccellenza. Per me questi momenti sono diventati piuttosto rari a causaccac298124c77f8e5f0cb7b97ae3a69c dei mille impegni che mi sono presa, quindi ogni volta che mi si presenta l’occasione di potermi dedicare tranquillamente alla lettura, la considero una sorta di benedizione.
Mi è già capitato di non avere sotto mano nessuna nuova lettura, ma non è mai stato un problema perché io adoro rileggere i libri che più ho amato: è come rivedere un vecchio amico, sapendo che il tempo trascorso in sua compagnia non si rivelerà una delusione.

Dopo il mio articolo su cinque libri che vi consigliavo da leggere nelle piovose giornate autunnali (qui), oggi vi propongo cinque titoli che credo –e spero- possano essere fonte di calore in queste fredde giornate invernali. Probabilmente alcuni di questi li avrete già letti: poco male, magari è passato del tempo e vi verrà voglia di riprenderli in mano.


Gli effetti secondari dei sogni di Delphine de Vigan. Questa è la storia di Lou gli-effetti-secondari-dei-sogniBertignac, una ragazzina di tredici anni, talmente intelligente che ha saltato delle classi e quindi si trova a frequentare le lezioni con dei ragazzi di sedici anni, con i quali ha poco o nulla da spartire. La vita di Lou non è facile: la madre è caduta in una profonda depressione a causa di una tragedia avvenuta molti anni prima e sembra che solo il padre si sforzi di tenere unita una famiglia devastata dal dolore. Sembra che anche in Lou qualcosa si sia spento, tanto che pur di provare delle emozioni, la ragazzina sceglie di vivere attraverso gli altri: per questo passa la maggior parte del tempo libero alla stazione di Austerlitz, perché qui può vedere la gioia di chi si ritrova, la tristezza di chi si lascia… Proprio in stazione Lou conosce No, una giovane senzatetto con la quale inizia add instaurare uno strano rapporto di amicizia e di odio. Per un progetto scolastico Lou decide di intervistare No e il suo piano prevede togliere la ragazza dalla strada e ospitarla a casa sua, anche con l’aiuto del compagno di classe Lucas. La presenza di No sconvolge la vita in casa Bertignac: presto Lou si rende conto che il suo desiderio di salvare No non è poi così semplice. Eppure da quel sogno sono derivate delle conseguenze imprevedibili che Lou accoglie con gioia.

Questo libro mi era stato prestato da una mia zia e l’ho amato fin da subito: è delicato, profondo, emozionante. La protagonista è dolce  e con il suo sguardo ci offre una visione del mondo del tutto particolare. Consiglio questo romanzo a chi crede nei sogni, a chi si vive con speranza, a chi cerca una storia che tocchi il cuore.


Assassinio sull’Orient Express di Agatha Christie. Questo è sicuramente uno 5535_assassinio-sullorient-express-1352938145dei miei gialli preferiti. Lo trovo geniale. Se non lo avete ancora letto fatelo. Se lo avete già letto non importa: anche se si conosce il finale, l’intreccio è sempre in grado di emozionare. In questa indagine Hercule Poirot deve affrontare un caso assai complicato: durante il viaggio sull’Orient Express da Istanbul a Calais, viene assassinato il signor Ratchett nella sua cuccetta. Una tempesta di neve blocca il treno, impedendo alle autorità di indagare sul caso. Ma in quel vagone è presente il celebre investigatore belga, che si mette subito all’opera. Ben presto si scopre che il signor Ratchett era in realtà Cassetti, l’uomo che molti anni prima aveva rapito e ucciso la piccola Daisy Armostrong. Da questo momento gli indizi si accumulano, le piste si intrecciano creando un reticolo senza apparente significato. Quando alla fine Poirot riesce a risolvere il caso, la soluzione è talmente straordinaria da sembrare impossibile.

Credo che con questo romanzo Agatha Christie abbia messo in gioco tutta la sua abilità, creando una storia che trascina il lettore nella confusione, e stupendolo con un finale sconcertante: in gioco ci sono le emozioni dei personaggi che si incontrano su quel treno isolato dal resto del mondo e il tempo sembra sospeso.


Ritratto di donna in cremisi di Simona Ahrnstedt.  Nel Teatro dell’Opera di Ritratto di donna cremisiStoccolma, nel 1880, si incontrano Beatrice Löwenström e Seth Hammerstaal. Lei è giovane, non la classica bellezza, ma i suoi capelli rossi e lentiggini la rendono unica. Lui è lo scapolo più ambito della città, ricco e affascinante. In seguito, i due hanno l’occasione di conoscersi meglio e Seth scopre che Beatrice è una ragazza molto intelligente, costretta a piegarsi ad una società maschilista che soffoca le sue aspirazioni e la sua determinazione; Beatrice vede in Seth un uomo sincero, con un passato difficile, che non si è mai arreso davanti alle difficoltà. Sono due anime forti, destinate ad amarsi. Ma la famiglia di Beatrice ha in mente per lei un futuro lontano da Seth, che la ragazza è costretta ad accettare dietro uno spregevole ricatto. Ostacoli e incomprensioni si accumulano, separando i due innamorati. Scelte sbagliate, menzogne e circostanze sfavorevoli li allontanano sempre di più finché non si rivedono di nuovo: anche se questa volta, ricostruire una storia insieme potrebbe essere impossibile.

Bellissimo racconto di una storia d’amore travolgente, sullo sfondo di una Stoccolma fredda e magica. Attraverso le vicende di Seth e Beatrice, la Ahrnstedt ritrae una società irrigidita su un codice etico borghese misogino e ipocrita: il perbenismo nasconde violenza fisica e psicologica, soffocando la libertà e la voglia di vivere. I veri sentimenti sono rari e per viverli appieno è necessario molto coraggio.


Il Boccaccio riveduto e scorretto di Dario Fo. Questa è una lettura che era Fo_Il20Boccaccio20riveduto20e20scorretto1-386x600inserita nel programma d’esame di Letterature comparate di un paio di anni fa. Il premio Nobel Dario Fo ( o, come ha scritto recentemente qualche genio, il premio Oscar) ha ripreso alcune delle più celebri novelle del Decameron di Boccaccio, riscrivendole con il suo stile particolare, arrivando persino a modificarne la conclusione. Inutile dire che questo esperimento si è rivelato un successo: mi sono divertita un mondo a leggere di quei personaggi che avevo già conosciuto, ma che hanno assunto una nuova dimensione grazie a Fo. Il gusto per la burla, l’intreccio e i dialoghi sono gli stessi di Boccaccio e questo mi ha causato qualche problema, perché ora confondo le novelle e non so quale sia la versione originale dell’autore fiorentino!

Consiglio questo libro a chi voglia affrontare con divertimento un classico della letteratura italiana, nella speranza di trascorre qualche ora in grande letizia.


Il Trono di Spade di G.R. R. Martin. Premetto che la serie di Martin rientra 71Sr6cLA9FLnella mia classifica di saghe fantasy preferite (qui) principalmente per l’intreccio e per i colpi di scena, anche se ultimamente mi ha un po’ stufato: credo che la narrazione sia diventata un po’ troppo dispersiva e non è sostenuta da grande qualità letteraria. Tuttavia sono qua a consigliarvi di leggere Il trono di spade perché le vacanze natalizie potrebbero essere l’occasione buona per mettersi in pari con una storia che sembra non finire mai (e probabilmente sarà così!). Il merito dello scrittore americano è quello di aver saputo creare una storia davvero complessa, intrecciando magia, lotta per il potere, intrighi politici e guerre in un mix davvero coinvolgente. A mio parere ci vuole un po’ di masochismo per leggere Martin, considerando i colpi di scena che strappano un pezzo di cuore ai lettori. Un suggerimento: non affezionatevi ai personaggi.

E poi preparatevi, perché “L’inverno sta arrivando” -citazione che mi ha persuasa ad inserire la saga in questo articolo :).

Cosa mi consigliate voi per riempire i freddi pomeriggi di questa stagione?

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4 thoughts on “Come quando fuori nevica (cinque libri da leggere nelle gelide giornate invernali)

  1. Ciao. Sul momento il consiglio che mi viene in mente è questo: se non li hai letti “Cecità” si Saramago, “Antigua vita mia” della Serrano e “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Calvino. Libri diversi fra loro ma che valgono tutti una lettura (anche più di una 🙂 )

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