Recensioni

“La figlia del matematico” di Laura Kinsale

Mi piacciono le storie romantiche. Mi piace il lieto fine. Tuttavia, all’interno della letteratura “rosa” mi è davvero difficile trovare dei romanzi che mi lascino soddisfatta. Dal momento  che per la tesi sto affrontando la questione del romance in maniera più approfondita, ho modo di vedere quanto questo genere sia oggetto di mercificazione: spesso le trame seguono una rigida formularità, considerata vincente, a scapito della cura stilistica, della definizione psicologica dei personaggi e dell’originalità dell’intreccio. Non è mia intenzione, oggi, affrontare questo argomento, che però mi riprometto di riprendere prossimamente; voglio solo dire che, quando ho voglia di una storia romantica, non sempre trovo un romanzo capace di coinvolgermi, interessarmi ed emozionarmi. Vuoi per lo stile sciatto o per il susseguirsi di situazioni stereotipate, sta di fatto che i romance buoni che mi è capitato di leggere sono pochi.

5194BD3ZYpL._SX322_BO1,204,203,200_Tra questi c’è La figlia del matematico di Laura Kinsale. Siamo nell’Inghilterra del 1800. La protagonista è Archimedea “Maddy” Timms, figlia di un quacchero, insegnante di matematica; l’uomo, afflitto da cecità, è affiancato nei suoi studi da Christian, duca di Jervaulx, un uomo geniale, ma allo stesso tempo un libertino della peggior specie. Maddy, cresciuta nella fede quacchera, non può che condannare lo stile di vita dissoluto del duca, tuttavia, rimane turbata quando giunge la notizia della morte improvvisa del nobiluomo. Qualche settimana dopo, Maddy inizia a prestare un servizio di volontariato presso una casa di cura per malati di mente, gestita da un suo cugino; grande è il suo stupore quando scopre che tra i pazienti c’è anche il duca. Ma l’uomo davanti a lei è completamente diverso dalla persona che conosceva: violento, incapace di parlare, irragionevole. Armata di determinazione, Maddy cerca di aiutare il duca a recuperare la salute, dimostrando che non è affetto da pazzia, ma che la sua intelligenza c’è ancora, per quanto l’uomo non riesca quasi più ad esprimersi a parole. In questo la ragazza riconosce l’Incarico che le ha affidato Dio, una missione che richiede molta più forza e coraggio di quanto Maddy si aspettasse all’inizio, anche perché la famiglia del duca non aspetta altro che la dichiarazione di infermità mentale per appropriarsi delle sue ricchezze. Ma fino a che punto lei è disposta a spingersi per aiutarlo? E a che costo?

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Due sono gli aspetti di questo romanzo che mi hanno colpita più profondamente. Innanzitutto il tema della malattia del duca: probabilmente vittima di un ictus, Jervaulx non può ricevere le cure necessarie, perché all’epoca non si sapeva riconoscere e affrontare la malattia. L’ictus ha compromesso la capacità di comunicare e questo viene rappresentato con grande efficacia dall’autrice: l’impotenza del duca che vorrebbe dire “ Non sono pazzo! Sono ancora io!”, ma nessuno riesce a comprendere i suoni indistinti che emette. Per non parlare dell’impossibilità di ribellarsi ai metodi violenti e umilianti degli infermieri, soprattutto dello “Scimmione” privo di scrupoli; una realtà, questa, purtroppo sempre presente. Nella buio della disperazione, a volte violenta, del duca si fa strada Maddy, gentile, testarda e coraggiosa; vedere un uomo intelligente e affascinante rinchiuso e trattato come un animale, la spinge ad assumersi la responsabilità della guarigione del duca. Non è un percorso facile, considerando il carattere irruento dell’uomo e i concreti ostacoli di comunicazione, ma con grande pazienza Maddy lo accompagna nel lento recupero delle sue capacità.

 La determinazione della donna è accresciuta dalla consapevolezza di aver ricevuto un Incarico dal Signore e questa fede le darà la forza di andare avanti nel compito. La religiosità della ragazza è una delle sue caratteristiche principali: ferma nelle sue convinzioni, si scontra molte volte con il duca, ma è dalla sua fede che trae la necessaria forza di volontà. Tuttavia, quando tra i due inizia a nascere un sentimento più profondo, in Maddy si crea una profonda frattura: da una parte sa che restare accanto a Jervaulx è il suo compito e l’amore che prova per lui non le permette di andarsene. Allo stesso tempo, la vita sfarzosa della nobiltà, lontana dal suo credo religioso, la fa vacillare, consapevole di essersi allontanata dalla fede quacchera. Questo suo dissidio è affrontato dall’autrice in modo per nulla superficiale, e i dubbi di Maddy sono percepiti dal lettore che riesce a comprendere la dolorosa difficoltà di scegliere. Scegliere richiede grande coraggio, il coraggio di andare fino in fondo, consapevole delle conseguenze, ma con la certezza di aver intrapreso la strada giusta, anche se non la più facile. Perché l’amore tra Archimedea e Jervaulx è proprio così: tormentato, ostacolato da mille perplessità e dalla differenza sociale, un amore che pretende fiducia, sostegno, comprensione. I problemi da affrontare aumentano sempre di più, ed solo con il sostegno reciproco che si possono superare.

lovers-corners-34-la-figlia-del-matematico-di-L-kn_oaGHo apprezzato molto il personaggio di Archimedea, testarda, determinata nelle proprie convinzioni, che non si lascia abbindolare dalla ricchezza, onesta e fedele. Il suo dissidio interiore tra l’amore per Jervaulx e la fede vive tra le pagine del romanzo ed entra nella mente dei lettori. I pensieri dei personaggi sono tratteggiati con grande forza espressiva, nonostante le difficoltà del duca nell’esprimersi quando parla. Questo elemento è un interessante spunto riflessivo, perché molte volte la capacità di comunicare viene data per scontata, ma se all’improvviso un giorno non fossimo più in grado di parlare, e se dovessimo reimparare da capo, sarebbe un grande shock. E quindi non si può non amare il duca, arrabbiato e violento all’inizio per la sua impotenza e che poi riacquista determinazione, fascino e gentilezza per riappropriarsi del suo posto in società.

Consiglio vivamente La figlia del matematico se siete in cerca di una storia romantica emozionante, ben scritta e con personaggi indimenticabili.

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