Attualità · Ritratti

A Istanbul una libreria per rifugiati creata da un rifugiato

Immaginate un angolo di Siria nella vecchia Istanbul, una casa ottomana trasformata in una libreria dove i rifugiati possono leggere, imparare, ritrovarsi. Questo posto esiste grazie al coraggio del suo fondatore, Samer al-Kadri: si chiama Pages Bookstore and Cafe, ed è molto di più di una semplice libreria.

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Kadri è stato due volte un rifugiato. La prima volta nel 1982, quando è fuggito da Hama, la sua città natale, rasa al suolo nel tentativo di sedare una rivolta. Otto anni fa scappa per la seconda volta e va a Damasco, dove si diploma all’Accademia delle Belle Arti e fonda la casa editrice Bright Fingers. Nel 2012, come punizione per aver parlato in supporto della rivoluzione contro il figlio del dittatore Hafez al-Assad, la casa editrice subisce un’incursione. Passando per la capitale della Giordania, Amman, Kadri arriva infine a Istanbul, dove un anno fa fonda la libreria Pages insieme a sua moglie, Gulnar Hajo.

Moglie e marito, insieme, sono stati in grado di dare vita ad un vero e proprio centro culturale, che vorrebbe diventare un ponte tra la comunità siriana e quella turca, ma anche un occasione per far conoscere le proprie usanze e la propria lingua ai molti visitatori stranieri. Kadri, da subito, si è reso conto che la lingua è un fattore che potrebbe rendere difficile l’integrazione dei rifugiati: per questo, nella sua libreria, si possono trovare libri in arabo, in turco, in inglese, e anche qualcuno in francese. Si possono trovare traduzioni dei grandi best seller della letteratura occidentale, ma anche libri sulla storia siriana o grandi classici. La fattoria degli animali e 1984 di George Orwell sono tra i titoli più letti.

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Bambini e ragazzi possono sedersi nella libreria, o nella nicchia creata appositamente tra gli alberi all’esterno, e leggere tutto quello che desiderano gratis, oppure possono prendere un numero illimitato di libri in prestito pagando 20 lire turche, circa 6 euro. Inoltre, due sere a settimana Gulnar disegna con i bambini e legge loro libri in arabo perché sentano meno la lontananza da casa.

Attualmente, i siriani rifugiati in Turchia sono circa tre milioni. Kadri ha voluto rendere moderna e utile una vecchia abitazione, ripulendola e ristrutturandola, anche come ringraziamento nei confronti del vicinato per averli accolti nella loro città; ha inoltre assunto uno studente turco perché aiuti lui e la moglie in negozio.

L’idea di Kadri e di sua moglie Gulnar si è potuta trasformare in un progetto reale grazie alla forza di volontà, ma soprattutto grazie alla speranza di poter migliorare la vita di tanti rifugiati siriani. Oggi, come un anno fa, quando la libreria è stata aperta, è proprio nell’ispirare speranza che il Pages Bookstore and Cafe si distingue come punto di riferimento unico e importante.

Fonti: The Big Story, Bookriot

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