Recensioni

“Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola

Ho sempre pensato che nel mondo esistesse una specie di energia che faccia accadere le cose al momento giusto. Da quando è stato pubblicato l’ultimo romanzo di Alessia Gazzola, Non è la fine del mondo, ho desiderato leggerlo, ma, per varie ragioni, non l’ho mai fatto. Poi, giovedì, mi sono laureata e un mio amico mi ha regalato proprio quel romanzo.

Chi segue questo blog da qualche mese sa che la mia tesi si incentrava sull’autrice inglese Georgette Heyer e sul romanzo rosa, quindi immaginate la mia gioia quando, a pagina 15 leggo:

rosa_in_un_libroEmma e Arabella. Ci chiamiamo come le protagoniste di un romanzo regency. Ma cosa poteva riservarci di diverso il destino, dal momento che mia madre ha sposato un nobile fatuo e incantevole come un principe delle fiabe? A me ha dato il nome dell’eroina della Austen poiché, come lei, ero la minore di due figlie di un padre indulgentissimo e pieno d’affetto. Per conto suo, da un punto di vista che tutt’oggi mi risulta nebuloso, mamma era certa che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per noi. Un vantaggio, diciamo. A essere sfottute senz’altro, e Arabella, che deve il suo nome a un romanzo di Georgette Heyer, ne sa qualcosa.

Leggere queste parole mi ha trasmesso una piacevole sensazione come a dire: “Questo è il momento giusto. Goditi il libro”. E così ho fatto. Mi sono lasciata trascinare da Emma de Tessent, la tenace stagista.

La sua storia potrebbe essere quella di tante persone: laurea con lode, dottorato e successi accademici non le hanno impedito di restare per anni una stagista presso la casa cinematografica Fairmont. Quando viene licenziata, si ritrova nel buco nero della disoccupazione dal quale cerca di uscire inviando ovunque il curriculum. Dopo l’ennesimo colloquio fallito, Emma si ritrova in una piccola bottega artigianale di vestiti per bambini, dove viene assunta come assistente dall’anziana proprietaria. Nulla di più lontano dalle sue aspettative lavorative, ma quel negozio è una fucina di bellezza, ed è quello che Emma cerca nella sua vita.

“Ha bisogno di un lavoro?”

“Ho bisogno di bellezza”.

Emma ama riempirsi la vita di bellezza, di sogni, di fantasia. Ama leggere romanzi rosa, coccolare le sue due splendide Nipoti e, soprattutto, ama il villino con i glicini, la casa che un giorno vorrebbe acquistare. Ma, si sa, spesso la vita non va come vorremmo, e il villino viene acquistato da una coppia che vuole trasformarlo in ristorante.

significato-glicine_NG1

“Abbiamo appena concluso la trattativa e stavamo brindando. Gradisce un po’ di champagne, per festeggiare con noi?”

Mi ci mancava solo questa. Condividere l’allegria di due perfetti estranei che, per quanto mi riguarda, dovrebbero andare al diavolo.

Declino cortesemente l’invito e mi allontano da questa casa che non è più mia o, meglio, non lo è mai stata, né mai lo sarà.

Ed è proprio in questo momento che sento il tuono della fine del mondo. Adesso sì, posso dirlo senza timore di esagerare, perché quando perdiamo i nostri sogni è mille volte peggio di quando perdiamo qualcosa di reale.

È quello il momento in cui non ci resta più niente.

Eppure, nonostante la grande ferita nel cuore, Emma non si arrende, va avanti, confortata dall’amore della sua famiglia e dalla stramba amicizia con lo scrittore Tameyoshi Tessai. Quando inizia a lavorare per il Produttore, sembra che la sua vita abbia finalmente preso una piega positiva: armata di grandi ideali, intraprende questa nuova avventura, ma i problemi sono sempre in agguato dietro l’angolo.cancello

Non è la fine del mondo è uno splendido romanzo che ci regala un’eroina con la quale non è
difficile entrare in sintonia. Emma legge harmony, si nutre di sogni e bellezza, si interroga sul valore e sul significato dell’arte,  dalle storie della madre viene a conoscenza di varie forme d’amore e di perdono, vive la sua vita affrontando le difficoltà e gli ostacoli del mondo del lavoro e della sua realtà privata. Zia affettuosa, sorella comprensiva e figlia amorevole, Emma è una ragazza instancabile, un po’ filosofa, che vede il mondo con gli occhi di cerca ancora qualcosa di buono, con la speranza di trovarlo. Non è la fine del mondo è un piccolo inno alla ricerca della felicità personale, un incoraggiamento a non arrendersi, ma a conservare i sogni e i propri ideali.

Regalo appropriato per la mia laurea. Adesso toccherà a me iniziare a cercare lavoro, immergendomi in un vortice pieno di difficoltà. Ma se anche dovrò mettere da parte i miei sogni nel cassetto, mi ricorderò di non buttare la chiave.

Annunci

2 thoughts on ““Non è la fine del mondo” di Alessia Gazzola

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...