Dalla carta allo schermo

Outlander. La straniera

Dopo un bel po’ di settimane torno a pubblicare un articolo! Dovete perdonarmi, ma ho avuto davvero pochissimo tempo: ho iniziato una supplenza e ogni mia energia è stata assorbita nella preparazione delle lezioni e nella correzione delle verifiche. Si sta rivelando un’esperienza faticosa, gratificante e decisamente formativa.

Approfitto di queste due orette libere per parlarvi di un romanzo che ho letto il mese scorso e della serie tv che ne è stata tratta: Outlander di Diana Gabaldon.  Si tratta del primo volume di una serie di romanzi che si potrebbero definire storici, con un elemento fantasy e una storia d’amore che traina l’intera vicenda.

Nota informativa: in questo articolo non farò distinzioni tra serie e romanzo, perché l’adattamento televisivo è assai fedele al libro, ad eccezione di alcuni dettagli. Evviva!

outlander-claire-stoneAl termine della Seconda Guerra Mondiale, l’infermiera Claire Beuchamp va ad Inverness insieme al marito Frank Randall, per recuperare il tempo passato separati a causa del conflitto. Un giorno Claire, mentre sta cercando delle erbe che la interessavano, si ritrova presso il cerchio di pietre druidico di Craigh Na Dunn; dopo aver toccato uno dei grandi massi, la giovane donna si ritrova trasportata indietro nel tempo, nel 1743. Inizialmente non capisce cosa le sia successo: il paesaggio circostante è leggermente diverso e in lontananza scopre dei soldati che sparano con dei fucili. Che ci sia un set cinematografico nelle vicinanze? Ma allora perché non sparano a salve? Frastornata e incredula, Claire si ritrova a vagare, finché non si imbatte in…. Frank. Ma l’uomo che ha davanti, in realtà, è Jonathan “Black Jack” Randall, capitano dell’esercito inglese e antenato di Frank. E quanto suo marito è dolce e gentile, tanto il soldato è spietato e rude e non esita un istante a prendersi libertà con Claire, che viene salvata all’ultimo minuto da un gruppo di uomini scozzesi, che la conducono in un piccolo rifugio. Qui Claire mette in pratica le sue doti infermieristiche aggiustando la spalla di un giovane scozzese, Jaime Fraser. La sua posizione, tuttavia, è assai precaria: avendo ormai accettato l’incredibile fatto di essere nel passato, deve inventarsi una storia abbastanza credibile da non essere accusata di essere una spia inglese. La sua versione al momento sembra accontentare il leader del gruppo, Dougal MacKenzie, che decide di condurla al castello di Leoch, per presentarla al laird, suo fratello. Claire non ha altra scelta e così si trova costretta ad allontanarsi da Craigh Na Dunn e, quindi, dalla sua possibilità di tornare a casa dal marito.

Inizia, così, l’avventura più straordinaria della sua vita.

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I motivi per cui ho amato il romanzo sono molteplici. Innanzitutto,  il fatto che la narrazione prenda avvio da un salto nel tempo. Questo è un topos a me molto caro, perché adoro vedere come gli autori sviluppino e la storia e facciano interagire personaggi che provengono da epoche differenti, con tutte le incomprensioni sociali, storiche e culturali che ne conseguono. Diana Gabaldon riesce a rendere partecipe il lettore della confusione di Claire, senza cadere in clichés narrativi, ma approfondendo la parte psicologica descrivendo il senso di incredulità che attanaglia la protagonista e il lento processo di accettazione della nuova situazione.

Altro pregio del romanzo è l’ambientazione: la Scozia selvaggia, magica, una terra a volte brutale, violenta, in cui dominano superstizioni e comportamenti che ai nostri giorni appaiono barbari. La ricostruzione storica, degli ambienti e della mentalità è portata avanti con precisione e accuratezza e rende evidente le differenze fra due epoche storiche molto lontane. I pensieri di Claire, inoltre, affiancano il lettore, costringendolo a soffermarsi su molti argomenti e a riflettere, notando, spesso, come nell’arco degli anni alcuni comportamenti degli uomini tendano a ripetersi.

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Ottima narrazione: l’intreccio e ricco e mantiene desta l’attenzione del lettore, sempre curioso di scoprire cosa capiterà a Claire. E nella mente una domanda: riuscirà a tornare dal marito? Come se non bastassero i guai in cui si è già immischiata, Claire deve affrontare un problema ancora più difficile, forse il più complesso di tutti, un problema che la costringe a mettere in dubbio i cardini della sua esistenza. Questo problema ha i capelli rossi e si chiama Jaime Fraser.

Le vite della donna e del giovane soldato, a causa del corso incontrollabile degli eventi, si Outlander_s_Sam_Heughan_is_RadioTimes_com_Sci_Fi_Champion_2015.jpgritrovano legate e Claire inizia a provare per il ragazzo qualcosa di più dell’iniziale simpatia. Io mi chiedo: come si può non amare Jaime? Dolce, coraggioso, testardo, divertente, irruento…. Un personaggio che si sviluppa nel tempo, il cui carattere viene messo a dura prova da ardue vicende, che gli doneranno nuove sfumature. Quello che amo di questo personaggio è la sua integrità morale, la sua completa lealtà e il suo essere disposto – il più delle volte- ad aprirsi a nuove realtà.

Anche Claire è un bellissimo personaggio: è una donna forte, determinata, che non si lascia abbattere, ma combatte fino in fondo per ciò che ama. Pur dilaniata dal dubbio o dalla paura, accoglie sempre la vita a braccia aperte e a testa alta. Ha una personalità molto forte che spesso si scontra con la testardaggine di Jaime, ma sarà proprio la sua forza di volontà a portare lei  e altri personaggi alla salvezza. Essendo scritto in prima persona, il romanzo ci fa entrare in contatto con la protagonista ed è facile comprenderne il punto di vista e condividere le sue paure e incertezze.

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Diana Gabaldon ha dato vita ad una storia meravigliosa, di cui non vedo l’ora di leggere il seguito, benché i libri siano molti… Dovrò trovare il tempo!

Consiglio vivamente anche la serie tv targata Starz, anche se non è adatta ad un pubblico di giovanissimi né a chi è un po’ debole di stomaco. Io che sono super sensibile, in molte scene ero con gli occhi chiusi e il volume a zero! Ad ogni modo, la trasposizione è eccellente. Ho apprezzato la scelta degli attori che interpretano i vari personaggi, soprattutto Caitriona Balfe nei panni di Claire e Sam Heughan in quelli di Jaime (occhi a cuoricino!).

La mia cara collega Francesca, invece, non apprezzato la serie e ogni volta che l’argomento cade su Jaime le opinioni si fanno molto molto molto discordanti! (Fra, ma davvero, come fa a non piacerti???????).

Ad ogni modo, il romanzo è una splendida storia d’amore e di avventura, ambientata in un’epoca meravigliosa, è ricca di colpi di scena e in grado di emozionare fortemente i lettori. E poi, quanto è sexy l’accento scozzese? #sassenach

Dimenticavo: la sigla della serie è straordinaria!

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Alla prossima!

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