Recensioni

“American Gods” di Neil Gailman

Incuriosita dalla denominazione fantasy mitologico, quando ho visto American Gods in libreria l’ho comprato subito, spinta anche dalla curiosità per la serie tv che ne è stata tratta e che inizierà a breve. Neil Gailman, inglese, è anche fumettista e giornalista, oltrewp-1455708558706 ad essere l’autore di Coraline, la cui versione cinematografica, Coraline e la porta magica, è uscita nel 2009.

Perché fantasy mitologico? Perché i personaggi fantastici altri non sono che tutti gli dei di ogni pantheon possibile. Insieme al protagonista, Shadow, vediamo infatti dei nordici, egizi, creature magiche irlandesi, veggenti e altre numerose figure mitologiche. Tutti questi dei, capeggiati da Odino, impersonato da un vecchietto arzillo e imbroglione che si fa chiamare Wednesday, stanno per andare in guerra contro la nuova generazione di divinità: gli dei della televisione, di internet, dei media e così via. In una terra come l’America non c’è più posto per gli dei antichi, che i migranti hanno portato con sé, ma che hanno presto abbandonato.

Gli dei vivono della fede che gli uomini hanno in loro. Quando questa cessa di esistere, gli dei si indeboliscono, tanto che nel momento in cui Shadow esce di prigione e incontra Wednesday, sono a rischio di estinzione. Gli esseri umani non pregano più, ma soprattutto non credono più. Si affidano invece alle nuove tecnologie, che prosperano.

41v7bw-bmtl-_sx342_bo1204203200_Wednesday assume Shadow come tuttofare, e insieme viaggiano per l’America cercando di convincere le divinità maggiori e minori a partecipare alla guerra imminente. La particolarità di questo romanzo è che non fornisce spiegazioni, l’aspetto didascalico è completamente assente. Nel momento in cui compare un nuovo personaggio sulla scena, nessuno ci spiega chi è o qual è la sua funzione. Sta al lettore cercare di scoprire la sua identità e collocarlo di volta in volta nel pantheon giusto, dandogli il giusto significato.

Questo aspetto di American Gods ha i suoi lati positivi, ma anche quelli negativi. Di positivo ha che la narrazione risulta molto più fluida: non ci sono mai pause per spiegare chi è chi e che ruolo ha avuto nella storia. L’aspetto negativo è che a volte si perde proprio il filo, perché se non si conosce la divinità in questione le implicazioni del suo ruolo nella storia risultano poco chiare. Forse io non ho capito tutto perché non ho saputo riconoscere tutti i personaggi, non so. Però a volte mi sono dovuta fermare, perché non stavo capendo più nulla.

In generale il romanzo mi è piaciuto, anche se ho trovato alcune parti molto lente e noiose. Secondo me è troppo lungo, cosa che non dico mai di un libro. Però, a mio parere, l’autore avrebbe potuto snellire di molto il racconto, rendendolo più godibile. L’idea che sta alla base è geniale e ricca di implicazioni anche morali. L’autore si interroga sul ruolo della fede nella società moderna, in particolare quella americana, la cui antichità è costituita dai miti e dalle religioni che i migranti si sono portati dietro. Eppure, a tratti risulta troppo pesante.

Nonostante tutto, non vedo l’ora di vedere la serie tv, sperando che la trasposizione sul piccolo schermo abbia alleggerito la storia e abbia saputo rendere l’atmosfera onirica che Neil Gailman ha creato nel suo romanzo.

american-gods-pic334
In particolare, non vedo l’ora di vedere lui! Peter Stormare è stato Satana in Constantine, uno dei miei film preferiti. Nella serie sarà Chernobog, una divinità slava molto controversa, uno dei personaggi più interessanti del libro.
Annunci

One thought on ““American Gods” di Neil Gailman

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...