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“The Night Of”, la serie più raffinata dell’anno

mv5bmjqyotgxmdi0nl5bml5banbnxkftztgwote4mzczote-_v1_ux182_cr00182268_al_Dopo aver visto la pubblicità su Sky a casa di mio padre, mi sono detta: “devo vedere questa serie!”. Ancora una volta il mio istinto ha visto bene, The Night Of mi è piaciuta tantissimo! In più me la sono vista tutta in inglese, senza sottotitoli, e me la sono goduta ancora di più, perché la fotografia e la regia sono sublimi, e qualcosa mi sarei persa con i sottotitoli.

Nella prima puntata vediamo Naz (Riz Ahmed), un giovane di origini pakistane, uscire una sera con il taxi del padre. Vorrebbe andare a una festa, ma si perde. Accosta un attimo per cercare qualche indicazione sul cellulare, e alcune persone cominciano a salire sul taxi, pensando che sia in servizio. Naz li fa scendere tutti, spiegando che non è il suo taxi e che non può portarli da nessuna parte. Finché sul taxi non sale Andrea, una ragazza molto bella e molto misteriosa, a cui Naz non riesce a dire di no. Passano la serata insieme, che finisce ben presto tra alcol, droga, giochi pericolosi e sesso. Nel bel mezzo della notte Naz si risveglia seduto al tavolo della cucina, senza ricordarsi come è finito lì. Sale in camera per recuperare le sue cose e per salutare Andrea, ma quando accende la luce la vede completamente ricoperta di sangue. È morta. È stato lui? Non se lo ricorda.

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Per una stupefacente serie di coincidenze, Naz viene arrestato la sera stessa e accusato dell’omicidio della ragazza. Lui si dichiara innocente, e viene presto accalappiato da un avvocatuccio da quattro soldi, John Stone (John Turturro), che solo dopo aver ascoltato la sua storia si rende conto di aver appena ottenuto finalmente un caso degno di un vero avvocato.

Naz viene spedito in carcere, e comincia fuori un doppio lavoro: quello della polizia e del procuratore per provare la sua colpevolezza, e quello del suo avvocato, deciso a provare al contrario la sua innocenza.

A parte la trama di per sé, ho apprezzato moltissimo la serie per il modo in cui rende una vicenda classica che avrebbe anche potuto trasformarsi nel solito telefilm americano pieno di poliziotti spacconi ed esplosioni spettacolari. Niente di tutto ciò. 

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Nella serie viene data molto importanza agli sguardi secondari: inquadrature di telecamere di sorveglianza, ma non solo. Viene messo in bella mostra ciò che di solito non si vede mai in una serie: il lavoro burocratico e noioso dei poliziotti di grado inferiore, le scartoffie a cui vanno incontro detective e avvocati, e così via. In più, vengono mostrate le dure conseguenze che l’arresto di Naz provoca sulla sua famiglia. Entrambi i genitori perdono il lavoro e vengono ostracizzati dalla società. Il fratello minore risponde con atti di vandalismo. Nessuno sembra volerli aiutare.

Il personaggio più interessante è senza dubbio l’avvocato John Stone, colpito da un potente eczema che lo costringe ad andare in giro con i sandali in qualsiasi stagione. Nel corso delle puntate, assistiamo a ogni suo tentativo di curare questa malattia che lo rende sgradevole agli occhi di chi gli sta incontro. Prova tutti i tipi di medici, ogni medicinale, pomata o rimedio erboristico disponibile. Allo spettatore non è risparmiato alcun dettaglio.

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Ed è proprio questo il bello della serie: mostra l’ordinario in modo straordinario. Riporta la quotidianità che esiste anche dietro un caso di omicidio così efferato come quello in cui viene coinvolto Naz. La raffinatezza di The Night Of sta nel dare spazio a ciò che di solito viene taciuto, con un occhio delicato e esteticamente ineccepibile. Guardare questa serie è un piacere per gli occhi, e sarebbe da riguardare una volta che si è scoperto come va a finire, per concentrarsi meno sulla storia e di più sull’aspetto visivo.

Riz Ahmed è fantastico nel ruolo del protagonista. Che sembra a tutti il classico bravo ragazzo, ma che impara a trovarsi a suo agio in prigione, subendo un’incredibile trasformazione. In pochi si rendono conto di chi è veramente, forse neanche lui lo sa veramente. Poco alla volta, con grande naturalezza, il personaggio di Naz evolve, incastrandosi alla perfezione nel progredire del suo processo.

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Insomma, una delle serie migliori dell’anno senza dubbio. Da guardare e riguardare.

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