Recensioni · Ritratti

“A cosa servono le ragazze. L’incredibile storia vera di Nellie Bly” di David Blixt

Allo scorso Salone del Libro di Torino ho acquistato A cosa servono le ragazze. L’incredibile storia vera di Nelly Bly di David Blixt.

Sulla figura di Nellie Bly avevo letto qualche notizia, quindi sapevo che si era finta pazza per farsi internare in un manicomio e denunciare le condizioni di vita delle donne in quei luoghi. Tuttavia, la mia conoscenza era piuttosto superficiale, quindi non ho esitato un attimo ad acquistare il romanzo che presentava la figura di una giornalista coraggiosa e intraprendente.

Sollevai il giornale. «Ascoltate qua! Quest’uomo che si firma Padre Preoccupato chiede un consiglio riguardo le sue figlie: “Ne ho cinque, non so più come mandarle via o cosa farne di loro”».

«Dalle in moglie» disse Charlie tuffandosi sulla sua colazione.

«Charlie, non tutte le ragazze sognano di sposarsi» gli risposi in modo secco.

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Un articolo intitolato A cosa servono le ragazze accende una miccia dentro la giovane Elizabeth Cochrane.

Siamo a Pittsburgh, nel 1885 e per una ragazza dallo spirito agguerrito è difficile ritagliarsi un posto all’interno di una società che vede nella donna l’angelo del focolare. Leggendo le oltraggiose parole pubblicate sul Dispatch, decide di non tacere e spedisce alla rivista una sua appassionata risposta a quell’articolo. Del tutto inaspettatamente, il direttore del giornale decide di offrirle un impiego e dal quel momento Elizabeth inizia la sua carriera di giornalista firmandosi con il nome di Nellie Bly.

 

La sua è una voce che vuole correre in difesa delle donne e dei più deboli, così inizia una serie di inchieste che la porteranno in prima linea nella lotta contro le iniquità della società: si occupa della situazione delle donne in fabbrica, poi viene mandata in Messico come inviata. Al suo ritorno, cerca lavoro a New York presso il New York World di Joseph Pulitzer.

Ed è qui che inizia l’indagine giornalistica che ha reso Nellie Bly una pioniera nelle inchieste sotto copertura: fingendosi pazza, infatti, la ragazza riesce a farsi internare nel sanatorio di Blackwell. Questa è la sua occasione per indagare sulla vita che le donne conducono all’interno dei manicomi: cibo scadente, condizioni igieniche tremende, freddo costante, maltrattamenti, dignità calpestata…

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Ma quello che spezza il cuore è capire che tante, troppe di quelle donne internate a Blackwell non sono pazze. Molto spesso si tratta di donne povere, senza alcun posto in cui stare oppure si tratta di parenti scomode, che vengono mandate in quel luogo atroce da familiari che vogliono togliersi un peso. Le visite dei dottori, che dovrebbero giudicare lo stato di demenza, non sono che una tortura: le domande vengono poste, ma le risposte non sono ascoltate. Chi mai potrà avere la speranza di lasciare, da viva, quel luogo? Ad un certo punto la stessa Nellie teme di non riuscire ad andarsene da Blackwell, ma per fortuna il giornale la tira fuori.

8bb65-blyplayingthesun-october141887La sua inchiesta è una vera e propria bomba: la denuncia schietta e implacabile delle condizioni in cui vivono le donne dei manicomi sconvolge la società americana e a seguito degli articoli di Nellie Bly, ai sanatori vengono apportati diversi cambiamenti che possano migliorare la vita delle ospiti.

Elizabeth Cochrane, trasformandosi nell’intrepida Nellie Bly, ha dato una risposta a quella domanda che tanto l’aveva turbata: a cosa servono le ragazze? A niente. Perché le ragazze non sono oggetti con una funzione, da buttare via se non si rivelano utili. Sono esseri umani, vittime di un mondo che deve ancora imparare ad attribuire il rispetto che meritano. Non perché superiori, ma perché uguali. Ogni essere vivente ha dignità e intelligenza e Nellie Bly, come tanti altri prima e dopo di lei, ha dimostrato che non c’è nulla che una donna non possa fare se le vengono offerte le giuste opportunità. Perché la libertà di scegliere cosa fare della propria vita, se occuparsi del focolare domestico o se fare la reporter in giro per il mondo, non dovrebbe dipendere dal giudizio degli altri.

La storia di Nellie Bly è di grande ispirazione e sono felice che La Corte Editore abbia pubblicato questa biografia romanzata che appassionerà moltissimi lettori.

Una piccola curiosità: anche se David Blixt nel suo libro si ferma all’inchiesta sul manicomio, la carriera della giovane Nellie è proseguita: ha fatto il giro del mondo in 72 giorni, è stata reporter durante la Prima Guerra Mondiale… insomma, un’instancabile giornalista all’avanguardia.

5 pensieri riguardo ““A cosa servono le ragazze. L’incredibile storia vera di Nellie Bly” di David Blixt

  1. Ciao Chiara 🙂 Conoscevo la storia di Nellie Bly, conosì come conosco il libro, ma non l’ho mai letto; mi hai incuriosito. 🙂 L’anno scorso sono stato ad una visita guidata, dove i ragazzi che l’avevano organizzata, dal di fuori dei padiglioni, hanno raccontato la storia dell’ex ospedale psichiatrico, ed anche loro hanno detto che molte volte lì dentro venivano rinchiuse persone con altri generi di problemi: vuoi orfane, vuoi altro, che alla fine finivano per credersi malate…una cosa veramente straziante!! Grazie del suggerimento, buona serata! 🙂

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