Giovani Lettori

“Il coraggio salpa a mezzanotte” di Andrea Atzori

Con questo articolo vorrei inaugurare una nuova categoria “Giovani Lettori”, che comprenderà recensioni rivolte soprattutto ai ragazzi delle medie, ma anche ultimi anni delle elementari o primi delle superiori. Insomma, quando parliamo di libri, non ci sono limiti di età, ognuno sviluppa una maturità diversa e ciò va rispettato. Il mio ruolo è quello di accompagnare nella scelta, dando indicazioni e fornendo suggerimenti.

Spero che queste recensioni si rivelino utili tanto ai giovani lettori in cerca di consigli, quanto agli insegnanti o, in generale, ad adulti che debbano fare un regalo!

Il romanzo di cui vi parlo oggi è Il coraggio salpa a mezzanotte, di Andrea Atzori.

Haakon è un ragazzino norvegese che è dovuto fuggire dal suo Paese dopo l’invasione nazista e si è rifugiato con la famiglia e altri connazionali sulle isole Shetland, in Scozia. Qui fa amicizia con Calum e Agatha, due suoi coetanei, affascinati dalla figura un po’ enigmatica di questo straniero che scruta il mare.

Pian piano i tre fanno amicizia e scoprono che il padre di Haakon era un membro della Resistenza norvegese, morto per mettere in salvo dei documenti. Ora il figlio vorrebbe onorare in qualche modo il padre e pensa a tutte quelle persone che sono rimaste in Norvegia, a soffrire sotto il dominio tedesco. Vorrebbe dare il suo contributo al Bus delle Shetland: si tratta di un servizio, inizialmente svolto su pescherecci, che faceva da spola tra la Scozia e la Norvegia per portare rifornimenti alla Resistenza o trarre in salvo alcune persone.

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Anche Agatha e Calum decidono di aiutare il nuovo amico in questa impresa, mettendo al servizio i propri talenti ( lei è una eccellente meccanica, lui un abile marinaio). Così, recuperato u vecchio peschereccio, i tre iniziano a lavoraci sopra, in gran segreto, per sistemarlo e renderlo in grado di affrontare il mare.

Haakon sogghignò. -Ma fareste tutto questo… per me?

–  Eh no marinaio, – disse Agatha- Lo faremo per noi! In questa storia ci siamo in mezzo tutti, ormai. E non sei l’unico ad averne abbastanza di adulti che ti dicono cosa devi o non devi fare-. Agatha continuò, decisa: – è ora di fare le cose a modo nostro. Rimetteremo in sesto il Catafalco e dopo che sarà pronto sbirceremo qualche ordine segreto a Falmington House o a Lunna e faremo esattamente quello che fa lo Shetland Bus. Andremo in Norvegia a salvare chi ha bisogno. Possiamo essere a Bergen in ventiquattro ore e tornare indietro in altre ventiquattro. Io sono un meccanico eccellente; Calum è un ottimo marinaio..

-.. E io conosco a memoria i fiordi di Bergen, perché ci sono nato, – disse Haakon.

-Appunto, possiamo farcela e ce la faremo. E il nemico non si accorgerà di niente.

Man mano che lo diceva, Agatha si sentiva uno strano calore che le agitava il petto.

Perché era una follia. Era da incoscienti. Era pericoloso.

Ma era bellissimo.

E apparteneva a loro.

Ricostruire il Ctafalco, però, è solo metà dell’impresa, la metà più semplice. Perché poi c’è il mare da affrontare, un mare controllato dall’esercito nemico. Ma niente e nessuno riuscirà a fermare questi ragazzi, animati da un coraggio incredibile, forse non del tutto consapevole dei rischi, ma no per questo meno sincero o encomiabile.

downloadCon Il coraggio salpa a mezzanotte, Andrea Atzori ci regala una storia sull’amicizia, sull’importanza di battersi per ciò che è giusto, inserendola nello scenario selvaggio e avventuroso delle isole scozzesi durante la Seconda Guerra Mondiale.

 

Il romanzo è di circa 170 pagine, scritte con un linguaggio semplice, ma allo stesso tempo che fa uso di termini specifici sul mondo dei marinai e della guerra, rendendo la narrazione più concreta. Ci sono scene di grande tensione, assai avvincenti, intervallate da momenti di riflessione, in cui ci si ferma a pensare alla Storia e al ruolo che ognuno di noi può avere.

Ora capiva perché quella vecchia barca era così importante ed era importante la loro missione. raggiungere la Norvegia, salvare chi aveva bisogno di aiuto.

A volte bisogna avere il coraggio di salpare.

Anche se è notte e fuori c’è la burrasca.

E non si sa se si potrà mai tornare indietro.

Consiglio questo romanzo a chi è appassionato di storie di guerra, di avventura e di amicizia. Io ho inserito questo romanzo nell’elenco delle letture consigliate della mia classe, che è una seconda media, anche in vista del programma dell’anno prossimo.

Io stessa non conoscevo lo Shetland Bus e mi ha fatto piacere imparare qualcosa di nuovo in ambito storico: può essere un interessante argomento da approfondire.

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