Recensioni

“Frederica” di Georgette Heyer

Finalmente torno a presentarvi un romanzo della mia amata Georgette Heyer, pubblicato da Astoria e uscito lo scorso 11 giugno: Frederica.

Protagonista del libro è una giovane ragazza, Frederica Merriville appunto, giunta a Londra con la ferma intenzione di far vivere all’incantevole sorella minore Charis una Stagione londinese, nella speranza che possa fare un buon matrimonio. Venendo da una tenuta di campagna, non ha alcun contatto per essere introdotta in società, quindi pensa di chiedere aiuto a Lord Alverstoke, un lontano parente. Il marchese, incuriosito dallo spirito di questa ragazza, accetta di dare un ballo per presentarle in società, anche per fare un dispetto alle sue sorelle, che lo assillano in continuazione per ottenere denaro o favori.

Ben presto, però, Alverstoke si ritrova coinvolto nelle bizzarre vicissitudini dei fratelli Merriville: sì, perché oltre a Frederica e Charis, a Londra ci sono anche il sedicenne Jessamine e il dodicenne Felix, che ne combinano una dopo l’altra, soprattutto il più piccolo. Il marchese, piano piano, diventa un punto di riferimento per l’intera famiglia e lui stesso si rende conto di non poter fare a meno di loro, soprattutto di Frederica.

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Di tutti i romanzi che ho letto di Georgette Heyer, questa è la prima volta che mi ritrovo a non essere d’accordo con la scelta del titolo. Sì perché se è vero che è Frederica l’eroina della vicenda, non è la protagonista assoluta, anzi talvolta viene messa in ombra da altri personaggi, ad esempio dalle prodezze del fratellino Felix. Affascinato dalle nuove scoperte scientifiche, il ragazzino non esita a mettersi nei guai pur di soddisfare la sua curiosità, anche se questo significa far preoccupare a morte la sua famiglia. Le sue prodezze, oltre a mantenere vivo il ritmo della narrazione e a regalare più di un sorriso al lettore, spesso rappresentano punti di svolta importanti nella narrazione. Soprattutto l’episodio della mongolfiera!

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L’altro protagonista del romanzo è, ovviamente, Lord Alverstoke. Per la prima volta al personaggio maschile viene lasciato quasi più spazio rispetto alla controparte femminile, non tanto per descrivere le sue azioni o per riportare le svariate conversazioni che lo coinvolgono, ma per dare spazio ai suoi pensieri. Nei romanzi di Georgette Heyer gli elementi che hanno più rilievo sono i dialoghi e la ricostruzione dell’ambiente, raramente l’aspetto psicologico è approfondito tramite le riflessioni dei personaggi. Eppure, in Frederica, abbiamo l’opportunità di entrare nei pensieri del marchese, di comprendere come si stia innamorando di Frederica, conosciamo i suoi dubbi, il timore di essere respinto, l’affetto che prova per l’intera famiglia Merriville. In questo modo impariamo ad apprezzare un personaggio che all’apparenza risulta il classico nobiluomo annoiato dalla vita che conduce, un po’ freddo ed egoista. In realtà impariamo a vedere una persona stanca di essere sfruttata per la sua posizione sociale, una persona che sembra avere una soluzione ad ogni problema, ma che nasconde delle insicurezze dietro una maschera di fredda efficienza. Ritroviamo un protagonista umano, con debolezze, pregi e difetti. Ed è uno degli aspetti che ho apprezzato in assoluto in questo romanzo.

51BAXwptRHL._SX308_BO1,204,203,200_Al contrario Frederica emerge un po’ di meno: è una ragazza molto pragmatica (a volte fin troppo), abituata a farsi carico dei fratelli minori, desiderosa di offrire alla sorella Charis l’opportunità di costruirsi un futuro migliore di quello al quale lei si è serenamente rassegnata. Priva di qualunque egoismo e vanteria, la ragazza si prodiga per la famiglia, tutto quello che pianifica è per la sorella e a volte rischia di perdersi in questi suoi piani. Frederica è una giovane assennata, spiritosa, intelligente e vivace; pur non essendo una gran bellezza, in lei c’è un fascino che conquista Lord Alverstoke. Sui suoi sentimenti nei confronti dell’uomo non c’è molta chiarezza: noi lettori sappiamo che alla fine i due finiranno insieme, ma inizialmente la ragazza vede il marchese come il caro amico sul quale può sempre fare affidamento (classica friendzone!). Lentamente, però, inizia a domandarsi se questa sensazione di non poter fare a meno dell’uomo non nasconda un sentimento più profondo.

Frederica si è rivelato un romanzo molto appassionante, la cui trama è arricchita dalle prodezze dei fratelli Merriville e del loro cane, il che spesso strappa un sorriso al lettore, e animato da protagonisti nei cui pensieri ci si può facilmente rispecchiare.

L’autrice riconferma la sua magistrale attenzione alla ricostruzione dell’ambiente, dalla rappresentazione degli abiti alla descrizione del funzionamento delle mongolfiere: insomma, si ha davvero la sensazione di entrare nell’incantevole mondo dell’Inghilterra della Reggenza.

Leggere Georgette Heyer significa comprare un biglietto per il passato, per garantirsi una piacevole esperienza immersi nel passato, circondati da debuttanti, balli, tè pomeridiani, piccole avventure e spassosi intrattenimenti!

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