Recensioni

“Echi in tempesta” di Christelle Dabos

Recensione molto a caldo dell’attesissimo (da parte mia) ultimo volume della saga dell’Attraversaspecchi.

Stanotte ho concluso le avventure di Ofelia e devo ancora riprendermi! Sono soddisfatta, ma quando si ama una storia, si è più propensi a trovarne dei difetti: quindi se vi elenco alcune mancanze non è per farne una recensione negativa, ma per analizzare più a fondo una saga che mi ha regalato tanto.

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La memoria di Babel ci aveva lasciati con il ricongiungimento (finalmente!) di Thorn e Ofelia e con la notizia allarmante di alcuni crolli che avevano colpito l’Arca di Babel. In Echi in tempesta  i due devono assolutamente trovare il modo di fermare Dio e l’Altro e l’unica pista che hanno è legata al fenomeno degli Echi. Cosa sono? Come possono usarli per fermare la caduta delle Arche? In cerca di risposte, Ofelia si fa internare nell’Osservatorio delle Deviazioni, lei che risulta così interessante perché invertita. Questa sorta di clinica, più simile ad un manicomio che ad un ospedale, segue dei protocolli assolutamente incomprensibili e, per questo, spaventosi.

Probabilmente l’esperienza all’Osservatorio è la prova più difficile che Ofelia abbia mai dovuto superare: non quando si nascondeva alla corte di Faruk, non quando indagava sulle sparizioni di Chiardiluna, non quando cercava di sopravvivere presso la Buona Famiglia. Adesso si è volontariamente fatta rinchiudere in un posto in cui sta rinunciando a se stessa e alla propria libertà e dal quale non sa come uscire. Per di più è accompagnata dalla consapevolezza di dover salvare il mondo e, soprattutto, che Thorn è lì fuori.

Con quanta ansia ho seguito le avventure di Ofelia! Da una parte temevo che la situazione precipitasse da un momento all’altro, ma una parte di me era divorata dalla curiosità di scoprire il segreto degli echi, di andare a fondo di quella verità che sta dietro alla Lacerazione, alla creazione degli Spiriti di famiglia…

Christelle Dabos si è ingegnata in merito alla complessità della soluzione: anche se si percepiscono influenze da Queste Oscure Materie di Philip Pullman, l’autrice mette in piedi un gioco complesso, che lega Dio, l’Altro, Echi, automi e un Corno dell’Abbondanza. Presa dalla fretta di arrivare alla fine, non mi sono soffermata molto a riflettere sulle spiegazioni dei fenomeni, quindi ancora adesso sono un po’ confusa, ma so che tutti i pezzi del puzzle si incastrano alla perfezione.

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Inizio a dirlo ora, ma sicuramente lo ripeterò: il libro finisce troppo presto. Ne volevo ancora. Volevo più spazio per alcuni personaggi, come Archibald e la zia Roseline; il ruolo di Vittoria non era affatto quello che avevo immaginato, ma è giusto che lo scrittore sorprenda il lettore.

E Thorn… Oh, Thorn. Se non lo amavate prima, adesso non potete non adorarlo. L’uomo rigido, che fa affidamento solo sui numeri, schivo e maniaco del controllo, è riuscito a sciogliermi il cuore. Nel suo modo tutto particolare di relazionarsi con gli altri, ama Ofelia con tutto se stesso, non c’è nulla che non farebbe per lei e per farla vivere in un mondo sicuro. Vediamo le sue debolezze, le sue paure e per questo lo ammiriamo ancora di più. Si percepisce che lui e Ofelia sono fatti per stare insieme: si completano, si sostengono a vicenda, si capiscono. Sono diventati una delle mia coppie preferite.

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(Scusate se ripropongo questa immagine già usata nell’altra recensione, ma la adoro)

Anche questa volta Ofelia non si smentisce: la sua determinazione la spinge al limite, si batte fino all’ultimo, senza mai tirarsi indietro, mettendosi sempre in discussione. E noi la seguiamo passo dopo passo, scelta dopo scelta, impazienti di arrivare con lei alla verità su Dio e l’Altro.

Verità che scopriamo, tra vari colpi di scena, e rimaniamo con il fiato sospeso fino alla conclusione. Conclusione, però, un po’ aperta, quindi non ho tirato quel sospiro di sollievo che mi avrebbe liberata dall’ansia che mi ha attanagliata negli ultimi capitoli.

Ora, prima di commentare il finale (e sfogarmi) per chi ha già letto il libro, vorrei solo spendere due parole sul volumetto in omaggio. Che delusione! Non c’erano contenuti inediti, ma si trova tutto anche in Echi in tempesta. Quindi se acquisterete il romanzo, ma il volume viola è terminato, non preoccupatevi, perché non vi perdete niente di che. Peccato!

Detto questo, lasciatemi dire che l’Attraversaspecchi si è confermato come una delle mie saghe preferite, quindi dovrò andare a modificare i miei articoli in cui classifico le saghe fantasy e le coppie letterarie. Ho scoperto un mondo nuovo, affascinante, popolato da personaggi assolutamente indimenticabili, da orologi da taschino e sciarpe che agiscono come persone….quindi lo ripeto: voglio leggerne ancora. Voglio un altro libro.

E anche un po’ di più

[ATTENZIONE SPOILER]

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Vorrei urlare! Io odio i finali aperti!

Cara Christelle Dabos, ti prego, ti supplico, ti scongiuro, scrivimi anche solo un capitolo in cui Ofelia riesce a ritrovare Thorn, possibilmente senza che passi troppo tempo. I due si ricongiungono e vivono felici e contenti. Direi che se lo meritano dopo tutto quello che hanno passato. Noi lettori ce lo meritiamo.

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Già volevo morire nel momento in cui Thorn entra nella gabbia, ma quando lascia la mano di Ofelia nello specchio ho sentito il mio cuore spezzarsi. Sono una lettrice molto empatica. Forse troppo.

Altro elemento che non ho compreso: Archibald. Più precisamente la sua malattia. Che senso ha avuto all’interno della trama? Ad un certo punto ho pensato che sarebbe entrato nello specchio al posto di Thorn, invece no. Non ho capito perché l’autrice abbia inserito la sua malattia, se non influenza la storia.

E Berenilde e Faruk? Che fine fanno? Elizabeth/Eulalia riuscirà a sistemare il libro di Faruk e permettergli di vivere una vita felice con la sua amata e Vittoria?

Tante questioni in sospeso che, temo rimarranno tali.

Sono contenta che Octavio non sia morto, perché è un bel personaggio. Per Gaela e Renard ci sono rimasta male, ovviamente, ma non da disperarmi. Un po’ mi ricorda la morte di Lupin e Tonks, tragica, è vero, ma la posso accettare. Il destino di Thorn no. Tiriamolo fuori da uno specchio!

Condividete anche voi il mio stato d’animo? Fatemi sapere cosa ne pensate, ho bisogno di confrontarmi e sfogarmi (soprattutto su Thorn. Sono ripetitiva, lo so. Parliamo di Ofelia e le sue dita? Meglio di no).

A conti fatti, tuttavia, anche se mi lamento e mi dispero, non posso fare a meno di amare la saga dell’Attraversaspecchi!

18 pensieri riguardo ““Echi in tempesta” di Christelle Dabos

  1. La penso assolutamente come te!!!sembra quasi tu mi abbia letto nel pensiero!Il finale così aperto mi ha lasciato un senso di delusione atroce,anche se la saga è davvero bella…e sono d’accordissimo su quel che dici di Vittoria e Archibald…boh,magari davvero non è la fine ma solo l’inizio di un’altra saga?Speriamo…ho amato Thorn alla follia…

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    1. Lucia grazie per il commento!
      Finalmente qualcuno con cui confrontarmi!
      Io spero davvero che scriva qualche altra storia, perché mi sento un po’incompleta così….
      Non ci resta che consolarci immaginando un finale un po’ diverso, con Thorn al sicuro al fianco di Ofelia 🥰

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  2. So che sono decisamente in ritardo, ma ho scoperto la saga solo pochi mesi fa. Ora che ho finito Echi in Tempesta devo dire che anch’io sono rimasta delusa… Dopo che l’autrice ha speso tutto il libro a spiegare in maniera scientifica e precisa un fenomeno quasi magico (Cosa che ho apprezato davvero tanto), dopo che ho finalmente capito (o, a questo punto, “pensavo di aver capito”) le leggi che governano questo universo e dopo che Ofelia stessa spende le ultime 2 pagine intere a spiegarci per filo e per segno il perchè è impossibile salvare Thorn, nelle ultime righe si rivela CERTA di poterlo salvare… Forse ho perso qualche dettaglio io, qualche meccanismo nel funzionamento dei 2 mondi paralleli… Non lo so, ma finchè qualcuno non riuscirà a spiegarmelo, non penso potrò mai veramente apprezzare questo finale (Ciò non toglie che la saga sia meravigliosa)

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    1. L’ultimo romanzo dà la sensazione di essere stato scritto di fretta. Ha condensato avvenimenti e concetti che potevano essere diluiti e spiegati in due volumi

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  3. Ho scoperto questa saga esattamente una settimana fa. Ho appena finito di leggere Echi in tempesta e beh, che dire?! Non riesco a smettere di piangere! Non può finire così..mi si è spezzato il cuore! Già Ofelia è senza mani, le vogliamo togliere anche l’amore della sua vita?! No, vi prego..ditemi che c’è un seguito, mi bastano anche poche pagine, giuro..ma quei due devono ritrovarsi! Ne va della mia sanità mentale!!!

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    1. Marta comprendo perfettamente il tuo stato d’animo… Come possiamo accontentarci di questo finale così dolorosamente aperto?

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  4. Mi è stato spoilerato il finale e non me ne capacito. Ci sono rimasta veramente male, perché dopo tutto questo soffrire avevo pensato per loro un finale diverso… più sereno. Invece, mi è arrivata questa batosta e non riesco a smettere di piangere. Come un’ossessa ho letto e riletto il finale senza riuscire a farmene una ragione, mentre ero in libreria. Da una parte, il fatto che Ofelia non si dia per vinta e lo vada a cercare, e la sua sicurezza di poterlo salvare ( nonostante sia impossibile, leggendo da qualche commento presente in questa pagina) mi lasciano sperare, perché lei si è sempre dimostrata in grado di ribaltare il risultato certo di una situazione; dall’altra però…non ne ho nessuna certezza. È per questo che non amo i finali aperti, soprattutto con una conclusione del genere, perché non mi fanno la sicurezza che cerco e di cui ho un assoluto bisogno. Mi sono affezionata a Ofelia e a Thorn, a quest’ultimo specialmente, per cui un finale così non riesco a mandarlo giù.
    Per quanto un finale aperto ci lasci la possibilità di renderlo come piace a noi, mi piacerebbe sapere da lei come finisce e non costruirmelo io perché non so se è giusto o meno. So di essere strana, non lo metto in dubbio, però è una mia fissa.
    Inoltre mi hanno detto che Ofelia si è sposata pure con Octavio? È vero? E perché? Mi sembra una cosa molto strana, dato che lo molla per andare di specchio in specchio per cercare Thorn. È stata la ragazza che mi ha spoilerato il finale della saga a darmi questo dettaglio, che non ha ben capito neanche lei e quindi chiedo a voi, cortesemente, di darmi delucidazioni in proposito.
    Scusate il lungo e insensato sfogo, ma ero piena di aspettative e in un giorno mi è caduto il mondo addosso.

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    1. Capisco benissimo il tuo stato d’animo: dopo tanta attesa e sofferenza, ci meritavamo un lieto fine.

      Sinceramente del matrimonio con Octavio non ho letto nulla…

      Da ottimista quale sono mi piace pensare che alla fine Ofelia troverà Thorn, tuttavia sarebbe bello leggere qualche pagina scritta dall’autrice!
      Anche perché ci sono altri punti lasciato in sospeso che, a parer mio, meritano di essere approfonditi.

      Se ho ben capito, tu hai letto solo.il finale del quarto libro perché te lo hanno spoilerato?
      Se posso, ti consiglio comunque di leggere il romanzo intero, ci sono diverse scene che meritano🥰

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      1. Onestamente mi sembra molto strana il matrimonio di Ofelia con Octavio, quando poi parte per cercare l’amato Thorn. Penso che abbia sbagliatolei, infatti mi ha detto di non aver capito bene e che non ne era sicura. Oltretutto, non è accennato da nessuna parte nemmeno nei commenti che ho letto sulla saga e non credo che sia un dettaglio trascurabile, il che mi fa pensare ancora di più che si sia confusa. A leggerlo lo leggerò sicuramente, per carità, anche perché voglio seguire le vicende di Thorn e Ofelia. Comunque sì, mi è stato spoilerato il finale e ho voluto saperne di più così l’ho sbirciato in libreria.
        Anche io nutro la speranza che Thorn e Ofelia si rincontrino e riescano a vivere una vita tranquilla, come sarebbe stato giusto, anche perché la nostra Attraversaspecchi non si è mai arresa di fronte a nulla e si è sempre dimostrata pronta a fare di tutto per amore, riuscendo a trovare la soluzione anche all’impossibile. È solo non averne la certezza che mi infastidisce, che mi lascia un po’ l’amaro in bocca.

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  5. Salve a tutt*, ho finito l’ultimo libro della saga ormai da un mesetto e ora, solo ora, riesco a parlarne con più lucidità. So che per alcuni può sembrare solo un libro ma per me questa saga è stata come un amica con cui passare il tempo in questo difficile periodo. Un amica con cui piangere, ridere e questo finale mi ha tradito. La Dabos ha sempre detto espressamente di non voler continuare la saga eppure ci lascia un finale triste, immeritato e aperto come per un appiglio per il futuro che forse non avremo mai. Credo che Ofelia e Thorn abbiano già dovuto affrontare tanto: violenta conoscenza, mesi di separazione a Chiardiluna, 3 anni in arche separate senza sapere se l’altro stava bene. E allora mi chiedo, perché? Che bisogno c’era di farlo sparire in quello specchio? Ci sono tante cose che non mi quadrano… A vittoria viene data tanta importanza ma poi alla fine della storia sembra dissolversi e Archibald? Con tutto la simpatia che ho per questo personaggio…che senso ha dirci che è molto malato se poi non conosciamo la fine? A questo punto rileggendo il finale mi sarei aspettata che lui si sacrificasse per thorn essendo che era lì lì per andarsene. Troppe storie non concluse e morti come quella di Renard e Gaela di cui sinceramente non comprendo il bisogno. E la frase scritta nell ultima pagina? È una risposta di thorn essendo scritta in corsivo o è lì tanto per distruggerci il cuore? E invece, secondo voi, la canzone che canta la radio nel negozio di specchi può riferirsi a loro? Comunque sia maturando un resoconto dalla saga sono giunta, mettendo il dolore da parte, ad una conclusione (l’unica che mi rasserena un po’). Credo che tutte noi dovremmo riporre fiducia in ofelia all fine. Fiducia nel fatto che lo ritroverà, perché lo ha sempre fatto. Che riuscirà attraversando quello specchio a raggiungerlo. ps. ho amato la frase di archibald “sarà il polo a venire da voi” (anche se mi ha illuso di un quinto volume ahah)

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    1. Ciao Sara!
      Grazie per il tuo commento. Mi trovi d’accordo con te al 100%
      Sulla frase in corsivo onestamente non avevo pensato all’ipotesi che potesse pronunciarla Thorn, ma l’avevo interpretata come una citazione. Un simbolo di speranza per il lieto fine.
      Hai ragione: dobbiamo avere fiducia in Ofelia. Eppure il 5 libro avrebbe avuto senso non solo per il finale aperto dei protagonisti, ma -come dici tu- per tutte le questioni aperti degli altri personaggi…
      Magari l’autrice cambierà idea, chissà.

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      1. Concordo. Ci sono tutti i pilastri per un 5 volume di una grandezza esaustiva: Ofelia che cerca thorn, gli spiriti di famiglia con la loro nuova vita, vittoria, archibald e la zia roseline e tanto altro… Incrociamo le dita !

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  6. Abbiamo diritto ad un nuovo volume: magari che ci racconti di Thorn, dopo l’evasione dalla prigione, il suo arrivo a Babel, il contatto con i Genealogisti….il suo stato d’animo nel vedere Ofelia a Babel….e, soprattutto un finale degno di questa bellissima saga, troncata così di brutto.

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