Recensioni

“Tenebre e Ossa” di Leigh Bardugo

Alzai la testa e, nel flebile bagliore del fuoco morente dei Grisha, vidi due volcra scendere in picchiata su di noi. Mi strinsi a Mal, facendo scudo col mio corpo al suo. Sapevo che era inutile, ma non avevo altro da offrire. Sentii la puzza fetida dei volcra, sentii il vento sollevato dalle loro ali. Premetti la fronte su quella di Mal e lo udii sussurrare: “Ci vediamo nel nostro giardino”.

Qualcosa dentro di me cedette, per la furia, la disperazione, la certezza della morte. Percepii ili sangue di Mal sotto le mie mani, vidi il dolore suo viso amato. Un volcra gridò trionfante mentre i suoi artigli affondavano nella mia spalla. Una scarica di dolore mi percorse tutto il corpo.

Poi, il mondo divenne bianco.

Chiusi le palpebre mentre una luce improvvisa e intensa mi esplodeva davanti agli occhi. Sembrò riempirmi la testa, accecarmi, sommergermi. Sentii un grido orribile sopra di me. Sentii gli artigli del volcra lasciare la presa, sentii il suono sordo della mia testa contro il ponte quando caddi in avanti, e poi non sentii più nulla.

Alina Starkov è una giovane cartografa dell’esercito Ravka e il suo unico desiderio, al momento, è riuscire ad attraversare la Faglia insieme a Mal, il suo migliore amico e l’unico punto fisso nella sua vita da quando entrambi rimasero orfani da bambini.

Ma la Faglia è una striscia d’ombra che taglia a metà il regno di Ravka ed è infestata da mostri terribili: i volcra. Sono poche le velesabbia che riescono a passare questo luogo infernale, ma perché il regno sopravviva è necessario che i viaggi continuino per trasportare merci.

L’imbarcazione su cui stanno viaggiando Alina e Mal, tuttavia, viene attaccata dai volcra e la ragazza si prepara alla fine. Ed è proprio nel momento più disperato che avviene l’impensabile e Alina si risveglia, dopo aver perso i sensi durante l’attacco, con la consapevolezza di essere sopravvissuta. Ma come?

A questa domanda cercano risposta anche i suoi superiori dell’esercito, che non riescono a spiegarsi come quella ragazza mingherlina abbia evocato un potere così forte da cacciare i volcra cheli assalivano.

Immediatamente l’Oscuro, il Grisha più potente di tutti, realizza che Alina può essere l’unica capace di risolvere il problema della Faglia e così la manda nella capitale Os Alta, per poter studiare, affinare il suo potere e ricoprire il posto di Grisha che le spetta.

Staccata violentemente dal suo mondo, e da Mal, la ragazza si ritrova in una realtà nuova che la mette fin da subito in difficoltà: non ha idea del potere può controllare, non è abbastanza forte per combattere, non sa come giostrarsi tre le insidie della corte reale. Inizia, allora, un gioco molto pericoloso fatto di ombre e luci, in cui sarà difficile trovare il sentiero giusto per Alina e per il regno.

Tenebre e Ossa è il primo romanza della trilogia ambientata nel Grishaverse, ma avevo già fatto conoscenza di questo mondo con Sei di corvi e Il regno corrotto, spin-off di questa serie principale. Purtroppo fare un confronto mi è inevitabile. La duologia mi era piaciuta molto di più. La trama era più complessa e accattivante e anche i personaggi mi erano entrati fin da subito nel cuore.

In questo romanzo, invece, mi è sembrato che la storia potesse essere molto più approfondita. Arrivata all’ultima pagina, infatti, ho proprio avuto l’impressione di non essere riuscita a conoscere Alina in maniera approfondita: forse avremo modo di scoprire più della sua personalità nei prossimi volumi. È una ragazza che ha da poco scoperto la sua vera natura e, probabilmente, anche lei deve fare i conti con una nuova versione di sé, più forte e potente. Il tempo di essere protagonista della propria vita è arrivato. Il cambiamento di Alina è notevole, ho apprezzato soprattutto il momento della svolta, quando ha finalmente preso consapevolezza del grande potere che si annida in lei.

Sicuramente c’erano episodi che meritavano più spazio, come le scene ambientate a corte e i momenti di interazione fra Alina e l’Oscuro e fra Alina e la maestra Baghra. Questo perché, ai fini della narrazione, quando le carte in tavola sono brutalmente cambiate (non aggiungo altro per non fare spoiler), la sensazione che ho avuto è che il colpo di scena fosse un po’ troppo improvviso e con basi poco solide.

Spero che esca presto il prossimo volume perché non vedo l’ora di scoprire come evolverà la situazione in cui si è cacciata Alina e vorrei approfondire vari personaggi, come Mal, Genya, l’Oscuro e Zoya…

Tenebre e Ossa inaugura una saga fantasy avventurosa, ricca di magia, intrighi e con un tocco di romanticismo: il mio augurio è che nei prossimi volumi la trama si infittisca e che i personaggi assumano maggiore spessore.

Concludo con una notizia: ho letto che Netflix sta producendo la serie TV sul Grishaverse, tratta da Tenebre e Ossa, ma anche da Sei di corvi. Sono curiosissima di vedere la prima stagione! E poi nel cast c’è anche Ben Barnes…

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