Riflessioni · Serie TV

La mia nuova ossessione

Domanda: qualcuno di voi è mai stato ossessionato da qualcosa?

Io ho attraversato delle fasi in cui mi sono appassionata talmente tanto ad un libro/ film, da non riuscire a pensare ad altro ed ero in preda ad una folle smania di “convertire” amici e parenti alla mia stessa passione, che etichetterei facilmente come ossessione. Un punto fisso che influenza i nostri pensieri e il nostro tempo libero (sperando che si limiti a quello!).

Ecco le fasi che ho attraversato:

Harry Potter. Non ne sono mai uscita, però ormai è diventato parte di me, quindi non la considero più un’ossessione.

Twilight. A 17 ne ero drogata: pensavo solo a quello, lo sognavo la notte, il mio diario era pieno di citazioni… Insomma, il mio cervello se ne era andato in vacanza..

Le Fanfiction su Harry Potter (soprattutto le Dramione). Una volta scoperte, è stato difficile abbandonarle. Soprattutto quando si trovano delle chicche come A Cruel and Beautiful World (purtroppo rimosso dall’autrice). Dopo una bella scorpacciata di fanfiction, mi sento satura e riesco a uscirne, per poi ricaderci a distanza di mesi.

Uno si illude che questi momenti siano legati all’adolescenza, ma alla soglia dei trent’anni ho scoperto di non essere ancora immune e ho trovato una nuova ossessione: le serie tv coreane. Tutto è iniziato lo scorso dicembre, quando mi sono imbattuta in un articolo su Facebook che consigliava una decina di k-drama. In realtà, un paio di anni fa avevo provato a vedere due serie orientali, la cinese Meteor Garden e la coreana Mr Sunshine: la prima era super trash e l’altra mi era piaciuta, ma credo non fossi in grado di apprezzarla a fondo. Avevo quindi abbandonato l’Oriente. Forse non era ancora il momento giusto.

Quell’articolo, invece, stuzzicò di nuovo la mia curiosità e guardai subito Crash Landing on You su Netflix. Amore a prima vista, come avrete capito dalla recensione che ne ho fatto qualche tempo fa. Da quel momento è iniziata la mia avventura. E non riesco ancora ad uscirne! Ho il cervello in pappa. Adesso su Spotify ascolto quasi solo più le mie canzoni preferite delle serie, peccato che non possa cantarle perché non conosco il coreano (anche se forse gli altri saranno felici di questo ostacolo dato che sono stonata come una campana!). Ho imparato tre parole messe in croce e sono esaltatissima! Mi rendo conto della gravità della situazione, ma non riesco ancora a staccarmi…

Prima ho parlato di un punto fisso che influenza il tempo libero: ahimè, ha iniziato ad influenzarmi anche sul lavoro. Tornata in classe a gennaio, infatti, non sono riuscita ad evitare di condividere con la mia 3 media la mia recente scoperta. C’è un bel rapporto con i ragazzi, quindi capita di condividere impressioni su film/canzoni/serie/libri.

La conseguenza? Chi ha scelto di fare la presentazione di geografia sulla Corea, l’ha fatto con un entusiasmo tale da farmi dubitare che si tratti amore per la conoscenza quanto piuttosto per la convinzione di ingraziarsi la prof… Ma va bene così! 🙂 🙂 🙂

Ecco le serie che ho visto fino ad oggi:

Crash Landing on You. Stupenda, il mio primo amore. Vista già 2 volte (più alcuni spezzoni ogni tanto 😉)

It’s okay Not to Be Okay. Questa sarà l’oggetto della mia prossima recensione. La sto guardando per la seconda volta con mia sorella. Anche questa è meravigliosa!

Decsendants of the Sun. Ok, ammetto che il livello di questa serie non sia altissimo, ma è un po’ il mio guilty pleasure, con questo drama il mio cervello è proprio partito! La storia d’amore tra una dottoressa e un soldato, che affrontano una serie di eventi disastrosi da far invidia a Grey’s Anatomy. L’ho vista tre volte… Assolutamente non per il protagonista! 😉

Do You Like Brahms? L’ultima che ho guardato, ambientata nel mondo della musica classica. Dolce e delicata, ricca di spunti di riflessione su cosa voglia dire inseguire una passione e mettere a frutto il proprio talento.

Something in the Rain. L’amore tra una trentacinquenne e il fratello minore della sua migliore amica, separati da una decina di anni. Romanticissime le prime puntate, fanno battere il cuore: anche se poi la trama si perde verso la fine, credo che valga la pena guardarla anche solo per i primi episodi.

One Spring Night. Vista soprattutto perché il protagonista è lo stesso di Something in the Rain. La storia racconta di una donna, stanca della sua relazione ormai priva di passione, che si innamora di un giovane farmacista, padre di un bimbo. La serie non è delle migliori, ma si fa guardare.

Romance is a Bonus Book. Ambientata nell’affascinante mondo dell’editoria, è la storia di una donna che cerca di rimettere in piedi la sua vita, con l’aiuto del suo migliore amico. Molto carina!

My Holo Love. Io non amo la tecnologia, ma questa serie che verte sull’intelligenza artificiale e sul rapporto con gli uomini mi è piaciuta. Una storia d’amore, con un pizzico di azione, che risulta coinvolgente.

Hospital Playlist. Una serie medical in cui si intrecciano le storie dei cinque protagonisti. Commovente, divertente e delicata. Aspetto la seconda stagione!

My First First Love. Un gruppo di amici, appena ventenni, alle prese con problemi di amore e il diventare grandi. Carina.

Mr Sunshine. Questa è la prima serie coreana che abbia mai visto. Ambientata tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento, durante la conquista giapponese della Corea, Mr Sunshine è una storia complessa, altamente drammatica.

When The Camelia Blooms. Un poliziotto innamorato di una madre single. Un serial killer. Una comunità molto chiusa, ma unita. Momenti di suspense si alternano a scene comiche, presentando una storia coinvolgente e leggera.

Record of Youth. Noiosa. Lasciata dopo quattro puntate.

Well intended-Love. Serie cinese a metà tra la peggiore telenovela sudamericana e il più venduto romanzo d’amore: un miliardario che praticamente obbliga una giovane attrice a sposarlo, in cambio della donazione del midollo. Trash, ridicolo, improponibile, ma che stranamente prende!

Meteor Garden. Serie su adolescenti cinesi. Terribile e super trash!

La mia lista di Netflix si arricchisce sempre di più e la piattaforma mi continua a suggerire tanti titoli. Non so cosa guarderò dopo, ma so per certo che la mia fase coreana è ben lontana dall’esaurirsi. Quello che mi affascina è che il modo di recitare, le sceneggiature e le ambientazioni sono diverse dai prodotti cui sono abituata, quindi per me rappresentano una ventata di novità. Sicuramente anche i k-drama sono ricchi di cliché, ma al momento non li trovo ripetitivi. Altro punto di attrazione è la possibilità di scoprire una cultura molto distante dalla mia: il modo di rapportarsi gli uni con gli altri, le abitudini culinarie, gli hobby, la concezione della famiglia… Certi aspetti mi affascinano, altri mi incuriosiscono e altri ancora mi lasciano perplessa. Sto imparando tanto, pur essendo solo un’attività di svago. Trovo, anche, che generalmente il modo di raccontare sia caratterizzato da una delicatezza di fondo che mi stupisce: penso, ad esempio, a Crash Landing on You, It’s Okay not to Be Okay, Do You Like Brahms?. Mi piace questo nuovo mondo, lo sto esplorando e mi sta regalando tante emozioni, tante storie e tantissimi spunti di riflessione.

A volte è stupefacente vedere il mondo, la società , i sentimenti da un altro punto di vista. Mi fa sentire immensamente piccola ed ignorante realizzare quante culture, lingue e tradizioni diverse ci siano intorno a noi e accettare che non sarò mai in grado di conoscerle e apprezzarle tutte.

Ecco, quindi, perché mi sono tuffata nel mondo dei drama coreani. Tra voi c’è qualcuno che condivide questa mia nuova ossessione? Avete delle serie da suggerirmi?

Quali sono (o sono state) le vostre ossessioni?

3 pensieri riguardo “La mia nuova ossessione

  1. Non ho visto nessuna delle serie Netflix da te citate, ma mi sono incuriosita e ho aggiunto “One Spring Night” e “It’s OK not to be OK” alla mia lista che, come la tua, ormai deve sforare le 10 pagine. Quanto alle ossessioni per le saghe ti capisco benissimo. Soprattutto con Harry Potter, sono arrivata a quota 4, nella rilettura. Non c’e’ nulla di male nel volersi distaccare dalla realta’ per mezz’ora, un’ora o anche un intero pomeriggio e chiudersi tra le pagine dei nostri titoli preferiti 🙂

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